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Disoccupazione sotto al 10 per cento, occupazione al 59 per cento. Non succedeva da 40 anni

Buone notizie per il mondo del lavoro. Per la prima volta da sette anni la disoccupazione a maggio è scesa sotto al 10 per cento, al 9,9. Il tasso di occupazione, poi, è salito al 59 per cento, il valore più alto da quarantuno anni, ovvero da quando sono disponibili le serie storiche. L’Istat spiega che il numero degli occupati ha raggiunto 23 milioni e 387mila unità registrando un aumento di 67mila impiegati (+0,3%) rispetto ad aprile. Migliora anche il tasso di disoccupazione giovanile (15-24enni) che scende al 30,5 per cento, in calo di 0,7 punti rispetto ad aprile. I dipendenti stabili aumentano più di quelli a termine in valore assoluto (+27mila contro +13mila), seguendo una tendenza ormai in atto da diversi mesi dopo l’entrata in vigore del Decreto Dignità.

Disoccupazione sotto al 10 per cento, occupazione al 59 per cento. Non succedeva da 40 anni (pixabay.com)

«Le notizie che leggiamo questa mattina ci dicono che quella di oggi è davvero una bella giornata», dice il vicepremier Luigi Di Maio felice che il suo decreto stia dando risultati. Infine, sempre secondo l’Istat, gli inattivi a maggio restano sostanzialmente stabili: l’andamento è sintesi di una diminuzione tra gli uomini (-29 mila) e una crescita tra le donne (+33 mila). Il tasso di inattività è invariato al 34,3 per cento per il quarto mese consecutivo.

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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