Forse è per questo che lo chiamano governo del cambiamento

Il governo del cambiamento: l’analisi del Prof. Pacelli e del Direttore Sodano.

MARIO PACELLI

Il nuovo governo: meglio di così non era proprio possibile. Finalmente il nuovo governo è al completo: ministri, con o senza portafogli, vice ministri e sottosegretari, sono tutti al loro posto, pronti a dare il segno del cambiamento della vita pubblica italiana. Sono tutte brave persone, scelte per la loro onestà e capacità professionale, ognuno nel settore dell’amministrazione pubblica di cui è stato posto al vertice.

Chi era pratico di strutture ricettive, agriturismi compresi, dovrà occuparsi di agricoltura e turismo, un’accoppiata inedita che da finalmente un senso istituzionale all’agriturismo. Della sanità pubblica si occuperà invece un anatomo-patologo, che ha una sicura competenza in fatto di cadaveri e saprà quindi dove mettere le mani a proposito del servizio sanitario nazionale. Lavoro ed industria saranno campo di azione di un giovane che ha avuto solo una tenue esperienza lavorativa e sarà quindi in grado di vedere in una prospettiva originale ed inedita i problemi dell’occupazione e dello sviluppo economico.

Gli affari interni saranno di competenza di un esperto in fatto di sicurezza: sembra che abbia compiuto lunghi e seri studi a proposito dei comportamenti umani a seconda del colore della pelle, pronto a dividere gli individui in “du’ parte, bianca, e nera: Una pe annà in cantina, una sur tetto” (G.G. Belli – Er giorno der giudizzio).

C’è dunque da stare tranquilli, finalmente sono state premiate onestà e competenza e gli italiani sono salvi. Corrado Mantoni, il notissimo Corrado, divenne celebre per la conduzione negli anni ’60 di una trasmissione radiofonica: “Dilettanti allo sbaraglio”.

Photo credit: Connessioniletterarie

GIAMPAOLO SODANO

Mi meraviglio di Lei caro professore, un così attento osservatore delle cose della politica! Non c’è soltanto la dottoressa anatomo-patologo a presidiare il ministero della salute, ma di rinforzo c’è un sottosegretario agli Interni che si vanta di aver fatto 2500 autopsie di cui spesso, dicono i suoi estimatori, racconta raccapriccianti particolari. E che dire della nutrita pattuglia dei complottisti divisi equamente al ministero della Difesa e degli Interni: il primo mettendo a frutto la sua esperienza in servizi segreti non smetterà mai di cercare la verità sull’11 settembre essendo un convinto sostenitore che quella di Al Qaida fu una messinscena e che gli americani le due torri se le sono buttate giù da soli.

Sulla stessa linea il sottosegretario agli Interni che da sempre sta cercando di svelare l’altra messinscena, sempre organizzata dagli americani, dello sbarco sulla Luna. Molto più seria appare la linea politica del sottosegretario agli Esteri che non cerca complotti perché secondo Lui non ce ne bisogno per dimostrare che “Stati Uniti e Unione Europea appoggiano lo Stato Islamico” così come agli Affari Europei è rassicurante la posizione del sottosegretario che è un convinto sostenitore che “i Trattati europei uccidono la Costituzione Italiana”.

Caro professore ho cercato nei suoi libri di storia su Montecitorio qualche governo o almeno qualche commissione in cui personaggi simili abbiamo servito la Repubblica. È stata una ricerca inutile! Forse è per questo che lo chiamano governo del cambiamento.

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Giampaolo Sodano

Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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