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I votanti latini fanno sentire la loro voce contro Trump

Univision Noticias, il telegiornale della principale rete TV in lingua spagnola negli Usa, ha rilasciato i risultati di un sondaggio presso gli elettori ispanici per il voto delle presidenziali americane. Il sondaggio è stato condotto dalle società di ricerca Latino Decisions [con sede a Seattle, Washington] e North Star Opinion Research [con sede ad Alexandria, Virginia] nel periodo 17-24 settembre 2020.

L’ex vice presidente Joe Biden è avanti di 42 punti tra gli ispanici che si sono registrati per votare il 3 novembre. Questi escludono i votanti dello stato della Florida, dove il vantaggio si riduce a 16 punti.

Nel dettaglio:

*In Florida il 39% degli ispanici approva l’operato del presidente Donald Trump, mentre a livello nazionale l’approvazione scende al 30%.

*Il 73% degli intervistati non é contento di come Trump ha affrontato la pandemia, mentre il 61% crede che Biden avrebbe fatto meglio.

*Il 59% degli ispanici crede che Biden sará migliore di Trump per quanto riguarda l’ordine pubblico ed il rispetto della legge.

*Circa il 48% degli interpellati ha affermato che voterá per posta. [Questo é un elemento problematico per Biden, in quanto Trump ritiene (senza prove) che i voti per corrispondenza verranno falsificati.]

*Quanto alle elezioni del Senato [dove i repubblicani hanno una maggioranza di sei rappresentanti], i sondaggi negli stati in bilico prevedono che: in Arizona il 55% voterà per il candidato democratico Mark Kelly, mentre solamente il 21% per la repubblicana Martha McSally. Nel Texas, la democratica MJ Hegar é favorita col 47% rispetto al 30% del repubblicano John Cornyn.

Il sondaggio completo in spagnolo si trova sul sito: www.UnivisionNoticias.com

[Da considerare che la popolazione ispanica negli Usa è di 59,64 milioni (o il 18% della popolazione totale). Di questi, 47 milioni sono cittadini americani e seppur 32 milioni possono votare, l’affluenza è del 47,2%, che rappresenta l’11% dei votanti.]

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Dom Serafini

Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

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