Teatro Naturale

In Sicilia si beve meno vino che in Valle d’Aosta

Il vino è ancora la bevanda alcolica preferita dagli italiani, anche se permane la sua natura prettamente maschile. Mutano i consumi però e diminuisce la percentuale di connazionali che bevono vino tutti i giorni. E’ piacere quotidiano per il 27% dei maschi, contro il 9,9% delle femmine.

Il vino è bevanda tipicamente maschile, visto che a berla almeno una volta all’anno è il 66,3% degli uomini, contro il 42,6% delle donne, mentre è piacere quotidiano per il 27% dei maschi, contro il 9,9% delle femmine.

La percentuale dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche è pari al 20,6%, in diminuzione rispetto a quanto osservato dieci anni prima (27,4% nel 2008).

Nel 2018 il 66,8% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno, percentuale in aumento rispetto al 65,4% del 2017.

Photo credit: Hcdeharder by pixabay

In aumento la quota di quanti consumano alcol occasionalmente (dal 40,6% del 2008 al 46,2% del 2018) e quella di coloro che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 25,4% del 2008 al 30,2% del 2018).

E’ quanto emerge dall’indagine sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana’ condotta nel 2018 su un campione di circa 24 mila famiglie che ha l’obiettivo di fornire informazioni dettagliate sul consumo di alcol in Italia.

L’indagine è stata condotta con tecnica mista sequenziale Cawi (Computer assisted web interviewing)/Papi (Paper and pencil interviewing).

A livello territoriale, la Regione in cui, in percentuale, più persone consumano vino è l’Emilia Romagna (62,5%), seguita da Valle d’Aosta (61%) e Marche (60,2%), mentre in Sicilia c’è la percentuale più bassa di consumatori di vino (il 43,1%), dietro Campania (45,2%) e Sardegna (48%).

Il vino, inoltre, resta la bevanda alcolica ancora preferita dagli italiani, visto che la birra viene consumata almeno una volta all’anno dal 50,4% delle persone, con solo il 4,8% che la beve tutti i giorni.

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“Teatro Naturale” è un magazine settimanale online dedicato al mondo rurale. Presente in rete dal 2003 e nato per dar voce a chi – come chi vive in e di agricoltura – non è adeguatamente rappresentato dagli attuali mezzi di informazione, è diventato nel tempo il punto di riferimento per quanti non solo vogliono essere informati puntualmente sull’attualità agricola, alimentare e ambientale, ma che non disdegnano un invito alla riflessione e alla rinascita di un pensiero rurale libero, scevro da appartenenze e ideologie. Di quanti credono che il mondo rurale non solo debba tutelarsi e proteggersi, ma anche evolversi e che la qualità dei prodotti possa passare attraverso la qualità delle persone. Moondo grazie alla collaborazione con Teatro Naturale ripropone alcuni degli articoli più interessanti pubblicati settimanalmente.

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