Teatro Naturale

La dieta vegana è potenzialmente pericolosa per il cervello

La colina, spesso detta anche vitamina J, è una molecola simile alle vitamine del gruppo B che interviene come coenzima in numerose reazioni metaboliche.

La colina viene utilizzata per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue e per proteggere la salute del fegato.

Inoltre sembra essere particolarmente importante per il buon funzionamento del sistema nervoso, tanto che viene consigliata in caso di depressione, perdite di memoria, Alzheimer e altre forme di demenza, corea di Hungtington, sindrome di Tourette, atassia cerebellare, disturbo bipolare, alcune forme di convulsioni e schizofrenia.

(http://www.puregood.co.za)

Secondo la nutrizionista britannica Emma Derbyshire una dieta strettamente vegana rischia di farci assumere troppa poca colina rispetto a quanto abbiamo bisogno.

L’Istituto americano di medicina ha raccomandato un’assunzione giornaliera minima quantificata in 425 mg al giorno per le donne e 550 per gli uomini, che diventano 450 e 550 per le donne in gravidanza o che allattano. Nel 2016 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato requisiti giornalieri simili.

Tuttavia, sondaggi in Nord America, Australia ed Europa mostrano che l’assunzione abituale di colina, in media, non è quella raccomandata.

“Questo è preoccupante – evidenzia Derbyshire – dato che le tendenze attuali sembrano essere verso la riduzione della carne e le diete a base vegetale”. L’esperta poi si sofferma in particolare sul Regno Unito, spiegando che “attualmente la colina è esclusa dai database di composizione degli alimenti nel Regno Unito, dalle principali indagini dietetiche e dalle linee guida dietetiche”. Potrebbe essere il momento che il Comitato consultivo scientifico indipendente sulla nutrizione del governo del Regno Unito inverta tutto questo,suggerisce, in particolare alla luce delle crescenti prove dell’importanza della colina per la salute umana.

Condividi
Teatro Naturale

“Teatro Naturale” è un magazine settimanale online dedicato al mondo rurale. Presente in rete dal 2003 e nato per dar voce a chi – come chi vive in e di agricoltura – non è adeguatamente rappresentato dagli attuali mezzi di informazione, è diventato nel tempo il punto di riferimento per quanti non solo vogliono essere informati puntualmente sull’attualità agricola, alimentare e ambientale, ma che non disdegnano un invito alla riflessione e alla rinascita di un pensiero rurale libero, scevro da appartenenze e ideologie. Di quanti credono che il mondo rurale non solo debba tutelarsi e proteggersi, ma anche evolversi e che la qualità dei prodotti possa passare attraverso la qualità delle persone. Moondo grazie alla collaborazione con Teatro Naturale ripropone alcuni degli articoli più interessanti pubblicati settimanalmente.

Ultimi articoli

Lavoro è collaborazione

Il Linkedin Top Post di oggi è di Sebastiano Zanolli.

14 Aprile 2026

Parlando con Roberta Zantedeschi

Dopo Sebastiano Zanolli ho pensato di chiedere a Roberta Zantedeschi il suo punto di vista…

10 Aprile 2026

Femminismo e gli uomini

Mi sono spesso chiesto se è possibile essere uomini e femministi, e la risposta rapida…

3 Aprile 2026

PUÒ UN LIBRO RISOLVERE IL PROBLEMA DEL GENDER PAY GAP O DEL PATRIARCATO?

Diciamocelo subito chiaramente: un libro, da solo, non ha le braccia per smantellare un sistema…

2 Aprile 2026

L’inganno dei confini

Il focus del libro di Simone G. affronta il tema dei confini non solo in…

30 Marzo 2026