Salvini vuole tassare le cassette di sicurezza (pixabay.com)
L’ultimo decreto pubblicato mercoledì in Gazzetta Ufficiale trasforma la sanzione penale in amministrativa per chi è sorpreso a violare le prescrizioni anti-contagio. È prevista una multa che va da 400 a 3.000 euro, sanzioni aumentate di un terzo se «mediante l’utilizzo di un veicolo». Anche per tutti quelli che sono stati denunciati fino a ieri (115.138 persone, stando ai dati del Viminale) si passa alla sanzione amministrativa: dovranno pagare una multa di 200 euro, metà della pena minima. Restano in vigore le gravi sanzioni penali per chi, positivo al tampone, abbia violato coscientemente la quarantena. Il reato è di procurata epidemia colposa. Si rischiano da tre a 12 anni di carcere.
Cambia di nuovo il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti. Adesso si chiede al cittadino di dichiarare di essere a conoscenza delle nuove sanzioni previste che non sono più penali, ma solo amministrative. Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha spiegato: «Sono state fatte ironie, ma cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare i quesiti dei cittadini».
Nei primi tre mesi del 2020 in Italia si dovrebbe registrare, come effetto dell’emergenza coronavirus, una riduzione delle emissioni di gas serra compresa tra il 5 e il 7%. Il calcolo è dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). L’abbassamento delle emissioni è legato soprattutto ai trasporti, e quindi al minor traffico, e in misura minore al riscaldamento, per la chiusura parziale o totale degli edifici pubblici e di molte aziende.
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