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Marchionne in coma, condizioni irreversibili

Marchionne in coma, condizioni irreversibili

Ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Universitätsspital di Zurigo, Sergio Marchionne è in coma profondo, in condizioni definite irreversibili. Era entrato nell’ospedale svizzero lo scorso 27 giugno per una apparentemente semplice operazione alla spalla destra. Poi la situazione si è complicata, si dice che solo in quel momento gli è stato trovato un tumore ai polmoni. Venerdì scorso le condizioni sono diventate drammatiche: un primo tentativo infruttuoso di attenuare la sedazione senza che il paziente riuscisse però a respirare da solo, quindi l’aggravamento ancora più deciso, ormai senza ritorno. Al capezzale del manager sessantaseienne ci sono i figli Alessio Giacomo e Jonathan Tyler e la compagna Manuela Battezzato.

Alle molte espressioni di cordoglio, mancano quelle della Cgil, che ha scelto la linea del silenzio assoluto. Maurizio Landini ha detto al manifesto: «In certi momenti è meglio star zitti». «Tra le tante testimonianze,ha colpito molti a Torino la freddezza glaciale della dichiarazione della sindaca M5S Chiara Appendino. È stato notata, con disappunto, per l’umano distacco, nei confronti della figura e del lavoro di Sergio Marchionne e per le parole rivolte esclusivamente al futuro della città nella collaborazione con il nuovo Ceo Mike Manley» [Huffington]. Duro anche il giudizio del governatore della Toscana, Enrico Rossi, che ha ricordato «la residenza in Svizzera per pagare meno tasse, il Progetto Italia subito negato, il baricentro aziendale che si sposta in Usa. Infine, un certo autoritarismo in fabbrica per piegare lavoratori e sindacati».

Pagnoncelli: «Il M5s è di nuovo il primo partito»

Il M5S torna a essere il primo partito e balza al 31,5%, mentre la Lega registra un lievissimo calo e si attesta al 31%. Il Pd è sceso al 17%: sono effetti del Decreto dignità, che s’è intestato Di Maio e che l’elettorato giudica di sinistra. «La coalizione di centrodestra di vecchio conio (Lega-FI-FdI) consolida il primato e supera il 41% (41,7%), una percentuale che con l’attuale sistema elettorale, il Rosatellum, gli consentirebbe di avere la maggioranza in Parlamento. Dentro la compagine emergono due variazioni di rilievo. Da una parte il calo di Forza Italia, che in tre settimane è scesa dall’8,3 al 7,7%, perdendo quasi la metà degli elettori rispetto ai risultati delle Politiche del marzo scorso (14%). L’altra rilevazione mostra il balzo in avanti di FdI che passa dal 2,3% al 3%. Segno che sarebbe in corso un travaso di voti dal partito di Silvio Berlusconi a quello di Giorgia Meloni» [Pagnoncelli, sondaggio Ipsos, CdS].

Ultime dal calciomercato

Il Milan cerca un attaccante di peso: la prima scelta è Alvaro Morata che potrebbe lasciare il Chelsea se al club inglese arrivasse Gonzalo Higuain, fortemente voluto da Maurizio Sarri. In uscita dal club rossonero sembra invece essere Leonardo Bonucci: dal Paris Saint-Germain dovrebbe arrivare a giorni una proposta ufficiale. Carlo Ancelotti ha chiesto una punta per il suo Napoli: in cima alla lista c’è Edison Cavani, ma Aurelio De Laurentiis ritiene troppo alta la richiesta del Psg di 58 milioni, inoltre l’ingaggio dell’uruguaiano è di 10 milioni di euro lordi l’anno. L’alternativa è Rodrigo, spagnolo del Valencia, valutato circa 60 milioni di euro. Intanto il Napoli ha quasi preso il terzino destro, Santiago Arias: al Psv andranno 11, 5 milioni, al colombiano 2,2 milioni netti a stagione. La Juventus è pronta a offrire 30 milioni di euro al Porto per il terzino Alex Tello. È fatta per il passaggio dell’esterno brasiliano Malcom dal Bordeaux alla Roma: 35 milioni più 2,5 di bonus il costo dell’operazione, al calciatore un quinquennale da 2,5 milioni netti a stagione. La Roma sta lavorando anche per prendere il sostituto di Alisson: trovato un accordo di massima con Robin Olsen, portiere della Svezia. Il problema è che il Copenhagen chiede 16 milioni, i giallorossi ne offrono 10. Lascia la Roma l’attaccante Defrel, che va alla Sampdoria in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni. La Spal ha ingaggiato il difensore svizzero Johan Djourou, ex Arsenal e svincolato dopo l’ultima stagione con i turchi dell’Antalyaspor. Guardando all’estero, il Real Madrid sta per presentare una prima offerta al Chelsea per il belga Eden Hazard: 112 milioni di sterline (circa 125 milioni di euro). Il Barcellona non è più sulle tracce di Pjanic ma è pronto a pagare 55 milioni di sterline (67 milioni di euro) per il centrocampista brasiliano Willian.

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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