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Migranti

National Geographic ha rintracciato i migranti del barcone che Massimo Sestini fotografò dall’elicottero nel 2014 vincendo poi, con quell’immagine, il World Press Photo. Di quei disperati l’unico rimasto in Italia si chiama Ansumana, fuggito dal Gambia, adesso fa il mediatore culturale, sta dando la maturità all’Istituo Iside di Taranto, è stato ammesso con 27 crediti, ha imparato l’italiano da sé, si presenta avendo fatto due anni in uno.

Foto di Massimo Sestini che vinse il World Press Photo. (http://www.italiani.net)

Nel primo scatto di Sestini la sua faccia non si vede perché stava schiacciato sotto gli altri, probabilmente in procinto di andarsene all’altro mondo. «Ero pelle e ossa, non respiravo. Mi hanno portato su per prendere aria e ho visto l’elicottero. Ero piccolo, non sapevo niente, ho pensato: ci riportano in Libia, è il mio ultimo giorno e io muoio così». In un diario ha raccontato l’esodo verso la Libia attraverso Burkina Faso, il Niger, e il deserto. «Una notte, finalmente, trovammo un pozzo e bevemmo l’acqua senza poterla vedere. E quando si alzò la luce, ci rendemmo conto che era acqua putrida e che per la sete infernale ci era parsa buona»

[Candida Morvillo, CdS].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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