Categorie: Idea-Azione

Si ha da fare questo matrimonio?

Non è agevole interpretare e rendere chiara la realtà politica Occidentale in un momento in cui essa è contrassegnata da uno scontro titanico tra due correnti di pensiero e forze politiche, profondamente, antitetiche e, sostanzialmente, inconciliabili (in sintesi vale il motto: mors tua vita mea).

In Occidente, infatti, a leggere bene in filigrana, nel tentativo di orientare i lettori attenti alle cose politiche:

  • da un lato, v’è chi intende riportare la parte di Pianeta in cui viviamo ai livelli di grandezza, sul piano produttivo industriale, di qualche decennio fa, rivedendo vecchie regole d’antan del liberalismo economico, ritenute non più compatibili con l’ attuale realtà economica e politica mondiale; in particolare si vuole: mettere in discussione la regola della libertà di scambio di merci quando il costo del lavoro è divenuto fortemente differenziato; Impedire la trasmigrazione libera e incontrollata di persone di culture e consuetudini di vita profondamente diverse; fermare un’imposizione fiscale sempre più spinta per assicurare un welfare a più ampio raggio e praticamente insostenibile; procedere a investimenti massicci pubblici e stimolare quelli privati (con appiattimento e riduzione al minimo delle tasse);
  • dall’altro, v’è chi, avendo i forzieri pieni di denaro, ritiene che l’Alta Finanza e il mondo delle Banche possano aiutare a sopravvivere la claudicante industria occidentale, caduta in crisi a causa della concorrenza di Paesi a più basso livello di vita e di costo del lavoro, concedendo con (lucrosi) interessi mutui e prestiti, favorendo l’equilibrio ecologico con la delocalizzazione in altra parte del Pianeta di esercizi produttivi, ritenuti dall’opinione pubblica (a torto o a ragione) particolarmente inquinanti e non solo di essi.

Come sempre avviene quando si scontrano dei veri giganti dell’economia mondiale, con il sostegno e l’aiuto di leader politici di particolare tempra e vigore, la lotta è senza quartiere: nessuno dei due combattenti bada a mezzi per acquisire consensi e sostegni diversi alla propria azione, a tutti i livelli.

Naturalmente, i Paesi a più alto tasso di corruzione e di assenza di pensiero libero sono più esposti di altri a subire pressioni e suggestioni nella direzione auspicata da una parte o dall’altra. Anche in essi, però, la democrazia può funzionare da argine alla confusione delle menti, prese di mira dalle contrapposte “propagande”.

Le elezioni, quando sopravvengono alle debite scadenze e non sono impedite da manovre subdole, possono dare, alla fine, voce ai cittadini e anche gli uomini politici che abbiano ceduto a lusinghe, intellettuali o materiali (talune addirittura favorite da un’opera sotterranea di corruzione) devono fare i conti con i propri elettori che possono sempre, da un momento all’altro, togliersi il prosciutto dagli occhi o liberarsi dai paraocchi ideologici che, fino a quel momento, con molta ingenuità, avevano indossato.

L’opera dei due giganti, spesso corruttori per necessità di sopravvivenza, non è d’altro canto facile. La democrazia pone loro, infatti, anche altri ostacoli. Per la contraddizione che non consente, i partiti politici non possono vendersi né acquistarsi, per così dire, “in blocco”: né, com’è fin troppo ovvio, a livello di massa, né di vertice. Nessun corruttore può indurre un leader e meno che mai tutti i suoi seguaci a “sposare” una linea d’azione fino al punto di precipitare insieme in una catastrofe elettorale.

La sopravvivenza personale e del partito fa premio su ogni altra istanza. E’ un fuor d’opera chiedersi se le ideologie politiche che hanno funestato l’Occidente nel secolo breve, così come la mentalità religiosa dominante in Europa continentale nella sua doppia connotazone giudaica e cristiana, abbiano avuto un peso relativamente all’attuale configurazione dei due schieramenti contrapposti, che hanno le loro sedi operative di vertice (Wall Street e City: White House e Downing Street), entrambi, nei due Paesi Anglosassoni. La risposta non sarebbe agevole e forse neppure univoca.

Solo sul piano meramente storico e latamente statistico può dirsi che il sistema bancario di rilievo mondiale abbia puntato a convincere alla sua causa i partiti universalistici della sinistra, seducendoli con opere e azioni volte a diffondere le consuete idee della fratellanza tra i popoli, dell’ugualitarismo economico-sociale, della solidarietà umana, dei diritti inalienabili e così via (idee, peraltro, totalmente lontane da quelle da esso, sistema, praticate).

E’ più verosimile, invece, che i massimi calibri della Finanza abbiano trovato il gioco facilitato dal fatto che i partiti latamente “gauchiste” erano rimasti senza una programmazione politica nuova, veramente convincente e appagante, dopo il disastroso naufragio dei principi d’uguaglianza universale. Il crollo dell’impero sovietico, la “conversione” al capitalismo della Cina, l’arricchimento dei membri della Nomenklatura bolscevica (di cui ogni Europeo ha potuto, in questi anni, vedere gli effetti) hanno inferto un colpo mortale al “buonismo” comunista; così come gli abusi pedofili e quelli bancari (molto più gravi) dello IOR hanno nuociuto alla Chiesa cattolica (se non anche al cristianesimo protestante, peraltro, anch’esso non indenne da scandali e soprusi).

Comunque la considerazione secondo cui in Italia, un tale appeal abbia funzionato (e che, quindi, l’Alta Finanza abbia acquisito la disponibilità sia del Partito Democratico sia del Movimento Cinque Stelle a servire la causa del capitalismo monetario) non è sufficiente di per sé a spiegare l’attuale confusione imperante nelle trattative per la costituzione di un governo giallo-rosso, chiaramente ben visto a Wall Street e alla City.

Zingaretti e Di Maio: questo matrimonio s’ha da fare?

L’ “acquisto”, se vì è stato (come sembra verosimile) non è avvenuto certamente “in blocco”. Come altrove, del resto. Nell’ambito del Partito Democratico la posizione di Renzi (già prediletto dalla “sorte” in passato ma finito piuttosto male) e dei suoi seguaci più fedeli (Del Rio, Orlando) è ben diversa da quella di Zingaretti e altri democratici.

Nel Movimento Cinque Stelle la discesa in campo di un Grillo (che s’era messo da parte), la sconfessione sostanziale di Di Maio e la “santificazione” di Giuseppe Conte, gran tessitore di trame con l’Unione Europea sono eventi che la dicono lunga sugli orientamenti (radicamente mutati) del “Vaffa” nazionale.

La partita è aperta e ogni previsione sulla prevalenza di un umore rispetto all’altro è azzardata. Dal punto di vista della recita che avviene al cospetto mondiale, i profondi dissensi interni, non solo ai vertici ma anche alla base, delle due forze politiche non promettono nulla di apprezzabile.

Gli Italiani possono avere una sola certezza: non vi sarà, nel Bel Paese, nessun Don Rodrigo manzoniano che dirà: “Questo matrimonio non s’ha da fare”!

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Luigi Mazzella

- Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale - Ex Ministro per la Funzione Pubblica - Avvocato Generale dello Stato emerito - Scrittore e giornalista ATTIVITA’ SVOLTE: 1 – Direzione di pubbliche istituzioni nazionali e regionali svolta in modo autonomo: a) Commissario Straordinario alla Gestione Autonoma dei Concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1974 al 1978 (nominato dal Ministro dello Spettacolo On. Adolfo SARTI). b) Commissario Governativo dell’Accademia Nazionale d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” dal 1979 al 1986 (nominato dal Ministro della Pubblica Istruzione Sen. Giovanni SPADOLINI). c) Commissario Straordinario dell’IDISU (poi ADISU) Università di Tor Vergata di Roma, dal 1993 al 1997, nominato dalla Regione Lazio. d) Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Nazionale del Lavoro – Sezione Autonoma di Credito Cinematografico (SACC) dal 1984 al 1990. e) Vice Presidente del Consiglio Direttivo dell’Accademia Filarmonica Romana, plurisecolare istituzione musicale di rilevanza nazionale. f) Membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Autonomo “La Biennale di Venezia” per due mandati consecutivi. 2 – Incarichi direttivi in Gabinetti Ministeriali: a) Vice Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1970 al 1973 (Vice Capo di Gabinetto). b) Ministero dei lavori pubblici dal 1973 al 1975 (Capo dell’Ufficio Legislativo). c) Ministero della difesa dal 1979 al 1983 (Consigliere Giuridico del Ministro). d) Ministero per il turismo e lo spettacolo dal 1983 al 1985 (Capo di Gabinetto). e) Ministero dell’ambiente dal 1986 al 1987 (Capo di Gabinetto) f) Ministero delle aree urbane dal 1987 al 1993 (Capo di Gabinetto). 3 – Attività svolte in organismi internazionali e altri organismi interni: a) Membro del Comitato per i Pubblici Appalti della allora CEE a Bruxelles dal 1973 al 1975. b) Membro del Comitato Giuridico dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO-OACI) a Montreal dal 1983 al 1985. c) Membro del Comitato per gli Affari Urbani dell’OCSE a Parigi dal 1987 al 1993. d) Membro della delegazione della Cassa per il Mezzogiorno dal 1973 al 1975. e) Membro del Consiglio Superiore delle Forze Armate dal 1981 al 2002. f) Membro del Consiglio di Amministrazione dei Monopoli di Stato. g) Giudice della Commissione Tributaria Centrale dal 1992 al 2002. 4 – Attività ulteriori: a) Presidente o Membro di Commissioni di studio istituite dalla Pubblica Amministrazione (Commissione Giannini per il riordino delle forze armate, Commissione per la rilocalizzazione dei Ministeri in Roma Capitale ed altre). b) Presidente o Membro di commissioni di esame (Avvocatura dello Stato, INPS ed altre). c) Autore di saggi ed articoli su riviste giuridiche (Rassegna dell’Avvocatura dello Stato e numerose altre) e su riviste di studi politici e di cultura (“Specchio Economico”, “Politica e Mezzogiorno” “Minerva” ed altre). d) E’ iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti (Ordine interregionale del Lazio e del Molise) dal 1992. 5 – Onorificenze: a) Cavaliere di Gran Croce – Ordine al Merito della Repubblica Italiana – data di conferimento 28 gennaio 2002 b) Cavaliere di Gran Croce al Merito dell’Ordine Sovrano Militare di Malta c) Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana. d) Salernitano illustre – Camera di Commercio di Salerno e) Cittadino Onorario di Eboli - Amministrazione Comunale f) Insignito del Premio Capalbio “per lo stile nel Governo” 6 – Autore di libri: A) SAGGI SOCIO-POLITICI 1. "Cinquanta proposte di buon governo” - Marsilio Editore - 1992; 2. “L’irresistibile vento dell’ovest” - Menzione speciale al Premio Internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti”; Minerva Editrice - 2001; 3. “Recondite armonie di riforme diverse” - Premio Presidente Provincia Salerno al premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” - Maggioli Editore - 2004; 4. “Le utopie possibili. Bel Paese e Buon Governo” - Premio alla carriera al Premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” 2005 - Maggioli Editore - 2005; 5. “Le probabilità ragionevoli” - 2006; 6. “La passione della ragione” - Avagliano Editore - 2008; 7. “Dall’impegno al distacco” - Avagliano Editore - 2007; 8. “Casta Italia” - Avagliano Editore - 2009; 9. “Nessun dorma” - Avagliano Editore - 2010; 10. “Le luci spente dell’illuminismo” - Avagliano Editore - 2010; 11. “La forza e la frode” –Avagliano Editore 2012 12. “Il dispotismo indulgente” – Avagliano Editore - 2013 13. “EUROCRASH – Cinquanta ipotesi d’incerto futuro” – Curcio Editore 2014 14. “Debole di costituzione” – Editore Mondadori 2014 15. “Europa mia, benché il parlar sia indarno” Avagliano Editore, 2017 16. " Il decennio nero degli Italiani – Dal Porcellum al Rosatellum – Avagliano 2018 17. "Elogio del pensiero libero – Genesi Editrice 2019 B) SAGGI CINEMATOGRAFICI 18. “Il bello nel cinema” - Saggi di estetica cinematografica - Seam Editrice - 2000; 19. “Il Leone e gli Oscar” - Saggi di estetica cinematografica - Eagle Pictures editrice - 2001; 20, “Fermo immagine” - Saggi di estetica cinematografica- Premio al Festival Cinematografico di Salerno - Minerva editrice - 2001; 21. “Il cinema tra irrisione e riflessione” – critiche cinematografiche -Avagliano Editore, 2011. 22. “Voce fuori campo” – critiche cinematografiche – Avagliano Editore 2014. 23. “L’Orso e la Palma” – Istituto culturale del Mezzogiorno. 217 24. “50 film da rivedere” – Istituto Culturale del Mezzogiorno - 2018 25. "Federico Fellini- realista e visionario – Ist.Cult.Mezzogiorno 2019 C) NARRATIVA E POESIA 26. “Un gioco malandrino di finestre e balconi” - Romanzo - Premio Speciale Grinzane Cavour Cesare Pavese - Avagliano Editore - 2006; 27. “Il Chiodo nella sabbia” - Romanzo – Menzione speciale al Premio Roma - Avagliano Editore - 2008; 28. “La baia del dubbio” - Romanzo – Premio per la narrativa del Centro di psicologia Salvatore Valitutti di Salerno - Avagliano Editore - 2009; 29. “La verità dietro l’angolo – Romanzo – Premio speciale Capri 2011 - Avagliano Editore - 2011 30. “I pazzi e le smorfie” – Versi e Aforismi – 3 Edizione - Genesi Editrice 2011 31. “La Grimpeuse – Confessioni di una rampante” – Genesi editrice - 2013 32. “Grigio senza sfumature” – Romanzo – Avagliano Editore 2014 33. “ In fuga dall’intimità” – Romanzo – Avagliano Editore 2015. 34. “Canzoniere satirico” – Versi e Aforismi – Genesi Editrice 2015. 35. “Vissi d’arte” – Romanzo – Avagliano Editore 2018 36. “Fake-off” – Romanzo – Avagliano Editore 2919 37. “Tutti promossi a fine-anno” 38. “L’albero dell’ignoranza” Romanzo (in prep.)

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