In questi giorni ho cominciato a leggere l’ultimo libro di Alec Ross “The Italian Dream” e alla pagina 18 e seguenti parla delle differenze fra gli Stati Uniti e molti Paesi dall’Italia e non posso che pensare che in fondo ha ragione.
All’Italia manca la visione, le persone che sono viste come visionarie sono spesso considerate negativamente, salvo essere lodate e spesso idealizzate una volta che sono morte.
Siamo penso d’accordo che persone come Adriano Olivetti, Ferruccio Lamborgini, Enzo Ferrari, Enrico Mattei, Michele Ferrero, Miuccia Prada, Oliviero Toscano, Franco Battiato, Rita Levi-Montalcini, Davide Dattoli Zhang, Massimo Bottura possano essere definite visionarie.
Sono in campi diversi, eppure sono tutte accomunate da da un’opposizione del sistema, tranne alcune eccezioni.
I concetti di cambiamento e fallimento sono i due grandi nodi culturali ed emotivi che bloccano il nostro Paese, e superarli è l’unica via per sbloccare un vero “sogno italiano”: concordo in questo con Alec Ross.
Di cambiamento e fallimento ve ne parlerò approfonditamente nelle prossime settimane quando farò una vera e propria recensione.
Non ho la ricetta pronta, eccetto che dovremmo smetterla con vedere in maniera negativa le persone visionarie, il cambiamento e il fallimento (altra cosa è il fallimento fraudolento).
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