Diario di una quarantena

Tra sogno e realtà

Di Rachele Botte

Stanotte ho fatto un bel sogno, ero in camera mia, in procinto di cambiarmi per uscire. Tutto sembrava diverso, sentivo urla di gioia, di felicità provenire dall’esterno. Mi affacciavo dalla finestra e vedevo gente divertirsi, ballare, chiacchierare ed abbracciarsi tra loro.
Mi sentivo bene, tranquilla. Ero felice. Uscivo anche io e mi univo alla baldoria generale. Non riuscivo a realizzare cosa stesse accadendo però mi godevo il momento.

Sfortunatamente, al mio risveglio comprendo che era un sogno, pura illusione. Accendo il telefono e tra le notifiche in evidenza trovo notizie su notizie riguardanti questo maledetto virus. Leggo numeri che mi sembrano surreali, rabbrividisco. Chiudo gli occhi, ripenso al sogno, tra me e me sussurro: e se domani tutto tornerà alla normalità? Se da domani questa situazione sarà soltanto un brutto ricordo?

Sorrido e, per qualche secondo, mi sento sollevata. Sembrava che il sogno stesse continuando.
Pochi attimi dopo, scendo dal letto, mi guardo allo specchio, un brivido mi riporta all’angosciante realtà che stiamo vivendo. Sconsolata trascorro il resto della giornata con un barlume di speranza che, prima o poi, questo sogno si realizzerà.

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