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Un caso di violenza sessuale di gruppo nei pressi di Cantù

Al termine di un’indagine durata otto mesi, i carabinieri hanno messo in galera cinque, tra marocchini e albanesi (tutti regolari, venuti in Italia con padri e madri che in Italia lavorano), che lo scorso luglio hanno violentato quattro ragazze poco più che quattrodicenni in un bilocale che si trova nel piano alto di un condominio in uno dei paesi intorno a Cantù, provincia di Como.

La violenza è mancanza di educazione (foto by Unsplash)

«Degli aguzzini, uno ha ammesso, con vaghezza, delle responsabilità. Gli altri tacciono, e se parlano negano. Le versioni delle vittime sono concordanti, e i fatti che una di loro ha denunciato, la settimana successiva all’agguato, sono stati confermati dalle altre. Poi ci sono le immagini contenute nel cellulare di uno dei ragazzi, e veicolate sui telefonini degli altri. Il branco aveva scelto una ragazza in particolare, una sedicenne, forse con l’idea agghiacciante e assurda di «punirla per mancate attenzioni», forse per scommessa, e aveva ordinato alle amiche di neanche pensare di urlare: sarebbero finite di sotto, lanciate dal balcone. La vittima è stata inseguita e scaraventata a terra fra il piccolo salotto, il bagno e la camera da letto; è stata circondata, denudata, insultata. Ha provato a reagire, nonostante fosse da sola a combattere. Ha supplicato, invano. L’hanno palpeggiata e intanto quello continuava a girare i video, giurando che se lei non la smetteva di far resistenza, allora di lì a pochi minuti tutti quanti avrebbero ricevuto i filmati. Alcune delle ragazze non erano lucide: sembra che prima di arrivare al bilocale, abbiano fumato delle canne, s’ignora se costrette o per scelta, e abbiano bevuto, birre e forse superalcolici» [Galli, CdS].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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