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E volete mettere? Se tutta quella forza voi la usaste per fare l’amore?

Io c’ho pensato, c’ho pensato tanto e credo di aver capito perché un uomo ad un certo punto non sostiene più la potenza sensibile di una donna e l’unica via d’uscita è usare la forza fisica, l’unica che gli resta.

25 novembre giornata contro la violenza sulle donne

Insomma noi siamo abituate alle catastrofi, a trovare soluzioni laddove sembrano non esserci.
Un esempio?

Situazione tipica giornaliera:

-Ecco vedi? Non scrive, è online e neanche un messaggio, una faccetta per dirmi che mi pensa… io l’avrei fatto, lascia stare che non lo faccio, io sono DONNA non posso farlo per prima… ma io vivo lo stesso, cosa vuoi che me ne freghi, anzi ora gli mando un messaggio allo stronzo e gli dico che è finita, io ce la farò anche da sola. E mentre la storia nelle nostre teste volge al termine arriva il messaggio di lui e noi ci sentiamo così piene e traboccanti d’amore laddove un attimo prima c’era una vagonata di vaffanculi.

Passare da ti odio muori, a sei l’amore della mia vita in un nanosecondo è la nostra specialità… Tutto questo fino alla prossima catastrofe quando la nostra sindrome premestruale ci farà sentire così cesse ma così cesse che quando il nostro uomo fisserà il suo sguardo su di noi,  inizieremo a guardarci per vedere se c’è qualcosa che non va, tratterremo il respiro per nascondere il gonfiore della pancia, perché di gonfiore si tratta eh, lui continuerà a fissarci e inizierà a montarci una rabbia cieca alla quale seguirà il pippone mentale: “non gli piaccio più, forse mi vuole lasciare e non sa come fare, forse sta pensando a quella lì, quella che abbiamo incontrato oggi al supermercato, quella col golfino giallo e due tette così, che poi secondo me sono rifatte, ma va bene, se la prenda pure io ce la faccio lo stesso…”

Magari una lacrima ci sfuggirà dagli occhi e pensando a come vendicarci gireremo lo sguardo per non farci accorgere, e poi quando tutto sembrerà volgere al termine per l’ennesima volta nella nostra testa, lui ci abbraccerà da dietro e ci piazzerà quel bacio sul collo che scioglierà  il sangue e le paure.

Ecco vedete cari uomini, questi atteggiamenti da psicopatica sono la vostra salvezza… perché il nostro è un allenamento, è imparare a gestire una situazione che non ci piace, più e più volte al giorno.

Io non lo so cosa possa passare nelle vostre teste per farci del male, non so come voi possiate infierire e picchiare, con violenza, senza neanche un attimo di esitazione, nemmeno davanti a quegli occhi pieni di lacrime e terrore, come potete non prendervi cura di noi? Basterebbe che anche voi ogni tanto vi facciate qualche pippone mentale, e quando monterà quell’insicurezza, quei dubbi, quella rabbia cieca, noi ci piazzeremo davanti a voi, ci faremo spazio tra le vostre braccia, appoggeremo le mani sul vostro petto, e in punta di piedi inizieremo a baciarvi.  E volete mettere? Se tutta quella forza voi la usaste per fare l’amore?

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Mariagrazia Censi

Sono Mariagrazia, ho 46 anni sono nata nel mese più bello dell'anno (E qui lascio decidere voi, perché tanto ognuno avrà il suo) ho due figlie, Allegra ed Emma, due bassotti, Romeo e Ugo e un ex marito. Credo di essere una persona come tante, vorrei una casa al mare, una in montagna, viaggiare almeno una volta al mese, mangiare senza ingrassare ed essere felice, spudoratamente felice. Ma, come la maggior parte di voi, ho una casa sola, faccio qualche viaggetto ogni tanto, quando mangio ingrasso e sono solo felice, per lo "spudoratamente" ci sto lavorando. Ps da oggi scriverò su questo magnifico giornale nella rubrica che mi è stata affidata, ora, secondo me, o sono stanchi e vogliono chiudere di già questa testata giornalistica oppure, forse, ciò che scriverò potrà strapparvi un sorriso o una riflessione, per me è già un successo. Ah dimenticavo il nome della rubrica è "Che poi, detto tra noi..."

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