Il Club del Libro

Il “Pensiero Magico” delle Soft Skills: perché un libro non salva l’azienda.



​Avete presente quel libro sulla leadership che troneggia sulla scrivania di molti manager?
Quello con il titolo motivazionale in grassetto? Ecco, spoiler: non è un amuleto. Leggo molto, per cui non vi sto dicendo di non leggere. Però i libri vanno capiti e non esibiti.

​Sempre più spesso assistiamo a un fenomeno curioso: aziende che inseriscono “Leadership”, “Empatia” e “Problem Solving” in ogni annuncio di lavoro, ma che poi trattano la formazione come un costo da tagliare o, peggio, come un compito a casa che il dipendente deve sbrigare nel tempo libero.

​L’illusione della formazione “fai-da-te”.
​Molte organizzazioni sembrano convinte che le soft skills si trasmettano per osmosi o che basti regalare l’ultimo bestseller di Simon Sinek a Natale per trasformare un ufficio tossico in un’oasi di collaborazione.

​La realtà è un po’ più cruda:
​La teoria non è pratica: Leggere di “comunicazione assertiva” mentre si è immersi in una cultura del micro-management è come studiare nuoto nel deserto.

​La responsabilità va condivisa
: aspettarsi che le persone “si evolvano” senza offrire workshop, mentoring o spazi sicuri per sbagliare non è ottimismo.

È pigrizia gestionale. Io direi anche qualcosa di più forte, m siamo buoni.
​Le competenze relazionali sono muscoli: i muscoli non crescono guardando gli altri sollevare pesi. Serve allenamento guidato, feedback costante e, soprattutto, un investimento di tempo reale (e retribuito).

​Basta manuali, serve cultura.
​Un libro può accendere una scintilla, ma è l’azienda che deve fornire il combustibile. Se la formazione viene vista come un “plus” per chi ha voglia di studiare la sera, non lamentatevi poi se la vostra leadership rimane ferma al capitolo 1.

​Le soft skills sono le competenze più difficili da acquisire perché richiedono introspezione e cambiamento comportamentale. Trattarle come qualcosa che “si impara leggendo” è un insulto alla complessità umana e un fallimento strategico.

​Cari HR e CEO: Meno bibliografie consigliate, più percorsi formativi seri. Perché la magia, in ufficio, non esiste. Esiste solo la pianificazione.

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Roberto Borgia

Sono un convinto sostenitore dell'apprendimento continuo. Leggere libri aiuta ad allargare i propri orizzonti, ricaricarsi e rifocalizzarsi, dare impulso alla propria carriera. Forse è per questo che a gennaio 2022 ho aperto il gruppo LinkedIn “Il Club del Libro”. Propongo letture ed aperitivi letterari. Se siete quà sapete già che mi chiamo Roberto Borgia, del ramo povero della famiglia, quindi vi racconto qualcosa di più. Sono cresciuto in una casa piena di libri e sarà per questo che adoro le biblioteche ma soprattutto le librerie, girare fra gli scaffali e i ripiani pieni di libri, sfogliarli, respirarli. Sono figlio di due ex camperisti con la passione per i viaggi. Sarà per questo che ho scelto una professione che mi portasse a girare, incontrare persone di paesi diversi, conoscerne le tradizioni, la cultura. La curiosità stimolata dai viaggi e dalle letture ha aiutato. L'essere curioso mi porta ad informarmi sulle novità, a trovare strade diverse per fare le cose e a capire, anche per sommi capi, come funzionano le cose. Fare le cose come le abbiamo sempre fatte non fa per me. Leggere mi rilassa, mi rende "pieno", mi fa "viaggiare con la mente". Ho scoperto che il libro è uno strumento potentissimo di condivisione, di socialità, e sapere che un mio commento o una mia recensione faccia sì che un libro venga letto, ancor più se da una persona che da un po' non leggeva, mi da una scarica di felicità (altro che dopamina) che non ha paragoni. Da qualche anno ho poi sviluppato una passione per il marketing e la comunicazione che mi hanno portato a ricoprire il ruolo di responsabile marketing in Maspero Elevatori S.p.A. Faccio parte della community di WomenX Impact, una community veramente inclusiva edinamica, mossa dagli obiettivi, che condivido, della parità di genere, dell'inclusione, del women empowerment.

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