Sono stato a Bari per ABCD per la prima volta. Il motivo principale era incontrare dal vivo il suo organizzatore Nicolò Andreula, dopo che ci conoscevamo su Linkedin già da alcuni anni.
Non sto qui a menzionare i singoli speach (io direi discorsi, ma va bene lo stesso): alcuni erano francamente noiosi e autoreferenziale ma la maggior parte erano potenti.
Il punto più alto lo si è toccato con Martina Caironi, campionessa paraolimpica italiana. Quasi al termine del suo discorso c’è stata una vera e propria standing ovation. Martina Cantoni non ha scelto di diventare una campionessa paraolimpica e avere un incidente in motorino a 18 anni a seguito del quale le fu amputata la gamba sinistra. Si è trovata in quella situazione e ha considerato la sua nuova situazione come un nuovo punto di partenza.
Lei ha potuto beneficiare di protesi elettroniche che costano molto soldi, ma permettono di fare qualunque cosa che una persona normodotata può fare, incluso le rocciate. Il punto che voleva che ci portassimo a casa è che è vero che le protesi elettroniche costanomoliti soldi, ma le persone che ne beneficiano rendono ad essere più sportive, e quindi più sane di molte persone normodotate e quindi essere meno un costo sul Sistema Sanitario Nazionale.
Venendo ad ABCD ho trovato un’energia pazzesca, anche per merito del suo fondatore e ideatore Nicolò Andreula. Certo, Nicolò parla del Sud Italia quando ripete che è necessario smettere di piangerci addosso, ma se vogliamo il discorso si può estendere a tutta l’Italia: non è destino scritto nella pietra che le cose devono rimanere così. Già oggi abbiamo molte delle capacità già in Italia e anche al Sud.
Molti speach ruotavano attorno al punto che L’Intelligenza Artificiale e anche l’automatizzazione può aiutarci in molti modi concreti dall’invenzione di nuovi farmaci a sgravare medici e infermieri (o dottoresse e infermiere) dai compiti più banali e ripetitivi, alla formazione con percorsi personalizzati senza per questo comportare un aggravio dei costi.
Un ultimo appunto: non sono così pessimista come Luca Mastella, il founder e CEO di LEARNN, che ritiene che alla fine ci saranno meno posti di lavoro. È vero, ci saranno molti stravolgimenti e molte persone perderanno il lavoro, ma ci saranno nuovi posti di lavoro che prima non c’erano. Il Pubblico deve supportare, anche economicamente, le persone in questo periodo di transizione. Ma un punto mi è chiaro: indietro non si torna.
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