Categorie: Ghetanaccio

Conte e il vestito di Almirante

A me piace vestirmi elegante, specie quando vado dalla Garbatella al centro di Roma, dove ci sono tanti negozi con cose molto belle, a cominciare dai vestiti scuri, quelli che mettono i signori.

Proprio per questo mi piace Conte, il Presidente del Consiglio, che è sempre elegantissimo, con gli abiti su tutti i toni del blu, senza mai andare sul grigio che ormai lo usano solo i burini. Conte invece è sempre vestito con abiti che gli stanno a pennello, senza una grinza, senza una falsa piega, con la camicia bianca candida che si vede chiaramente cucita su misura e con la cravatta a strisce da gentiluomo della campagna inglese.

Maria, che è da tanti anni la mia compagna ed è stata sarta, prima di diventare commessa a Montecitorio, dice che quei vestiti sono troppo perfetti e che certamente il sarto glieli cuce addosso ogni volta per poi scucirli la sera prima di andare a dormire, ma io non sono convinto: ci vorrebbe troppo tempo ed il Presidente Conte di tempo non ne ha da sprecare certamente.

Io penso piuttosto che abbia fatto come Giorgio Almirante, Segretario del Movimento Sociale Italiano, che quando il suo partito decise di abbandonare la piazza per il “doppio petto” da notabile democristiano, andò defilato a farsi confezionare gli abiti da Litrico, il loro stesso sarto. E divenne elegantissimo.

Anche Conte forse ha fatto così, ha visto le fotografie degli ex Presidenti democristiani, sempre eleganti (vedi Emilio Colombo) ha deciso di assomigliare a loro il più possibile (compresa la presunzione di essere politicamente eterno) ed è andato da un sarto di gran nome per provvedere alle sue esigenze. Almirante era un esempio da seguire e lui lo ha seguito.

Maria dice che ha fatto bene. Io dico solo che a me piace il vestito. Solo quello mi piace.

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Ghetanaccio

Gaetano, detto Ghetanaccio, vecchio macellaio della Garbatella a Roma, ha studiato in seminario ed usa la penna un po’ come “er cortellaccio” con cui un tempo sgozzava i maiali.

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