Promettevano di cremare i cadaveri nelle loro bare, invece nel forno ci finivano in sacchi di nylon, sigillati in scatole di cartone. È successo a Scurele, in Alta Valsugana, dove la procura di Trento ha rinvenuto 27 bare ammassate in un capannone. Al centro della vicenda una cooperativa, gestita da un sessantacinquenne, che smaltendo le bare e rivestimenti in zinco avrebbe ottenuto uno sconto di 400 euro a salma per ogni cremazione. Secondo gli investigatori, in quel capannone sono passati più di 300 cadaveri. Le ipotesi di reato sono di vilipendio di cadavere e gestione illecita di rifiuti.
CLICCA QUI e ricevi gratuitamente anteprima completa via mail per un mese
Ci sono momenti storici in cui un conflitto smette di essere "una crisi tra le…
Questa è una recensione atipica, perché atipico è “Era, ora” di Cristiano Boscato ( Post…
Quando leggo tendo ad isolarmi. Non importa se sto leggendo sul letto alla mattina appena…
In questi giorni ho cominciato a leggere l'ultimo libro di Alec Ross "The Italian Dream"…
Il LinkedIn Top Post di questa settimana parla di giovani e emigrazione.
Oggi parliamo di licenziamenti e lavoro con i suoi significati.Lavoro non è solamente uno stipendio,…