Il LinkedIn Top Post di oggi è di Fabio Lalli, che si domanda se sia davvero giunta l’era della creatività artificiale. “La creatività artificiale è un nuovo spazio sottile tra macchina e uomo, tra produttività e creatività, che influenzerà la vita di miliardi di lavoratori nei prossimi anni. Alcuni lavori verranno sostituiti, altri verranno potenziati e molti altri verranno reinventati in modo irriconoscibile”. Buona lettura.
Dopo Sebastiano Zanolli ho pensato di chiedere a Roberta Zantedeschi il suo punto di vista…
Mi sono spesso chiesto se è possibile essere uomini e femministi, e la risposta rapida…
Diciamocelo subito chiaramente: un libro, da solo, non ha le braccia per smantellare un sistema…
Il focus del libro di Simone G. affronta il tema dei confini non solo in…
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