Categorie: Professione Donna

Elizabeth Jane Cochran alias “Nellie Bly”

Coraggio,  intelligenza e grande capacità di adattamento sono le doti che Nellie Bly ha dovuto senza dubbio sfoderare per rincorrere la sua grande passione:il giornalismo d’inchiesta.

Nata in Pennsylvania nel 1864, Elizabeth Jane Cochran, dopo una travagliata infanzia tra povertà e problemi familiari, all’età di 21 anni si ribella alle idee maschiliste di certa stampa dell’epoca. Rispondendo ad un articolo apparso sul Pittsburgh Dispatch, dal titolo “A cosa servono le ragazze”, la coraggiosa orfanella ha colpito a tal punto l’editore da spingerlo a proporle un lavoro al giornale.

Approdata al Dispatch Nellie Bly, pseudonimo inventato per nascondere la sua identità e in particolare l’appartenenza al genere femminile, si è buttata sul giornalismo d’inchiesta. La perspicacia altro lato dell’intelligenza, attributo decisamente femminile, le ha sicuramente permesso di farsi strada in un campo difficile quanto pericoloso, in un’epoca in cui il giornalismo richiedeva grande dedizione e capacità e in cui i mezzi di informazione erano rari.

Elizabeth Jane Cochran alias Nellie Bly

Sicurezza sui luoghi di lavoro, sfruttamento del lavoro minorile, condizione delle donne nelle fabbriche, erano gli argomenti a cui la giornalista si dedicava, ma che ben presto hanno causato grossi problemi tra la testata ed il mondo degli industriali. Relegata a curare rubriche di moda e giardinaggio, Nellie Bly decise di affrontare una nuova avventura nel lontano Messico come inviata estera. Fu rimpatriata dopo poco, appena Porfirio Diaz e il governo Messicano si resero conto che i suoi articoli denunciavano la situazione sociale in cui versava il Paese.

Personaggio tanto scomodo quanto orientato a fare luce sui risvolti più biechi del vivere umano, fu rispedita nuovamente ad incarichi ritenuti “idonei ad una donna”. Partita alla volta di New York fu assunta da Pulitzer al New York World e fu qui che Nellie sfoderó tutte le sue doti migliori facendosi pioniera del giornalismo sotto copertura.

Riuscì a farsi internare in un manicomio femminile, di cui poi denunciò sul giornale le condizioni di degrado. Anche a New York si occupò di temi sociali importanti, attraverso coperture di varia natura, contribuendo alla crescita della società. Il matrimonio con un ricco uomo d’affari la spinse a lasciare la sua professione per curare gli affari di famiglia, ma dopo la morte del marito e dopo aver dichiarato bancarotta Nellie tornó al suo primo amore, adoperando come inviata di guerra.

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Veronica Ruggiero

Giornalista, collaboratrice presso il Gruppo Corriere.

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