I misteriosi messaggi dell’ANSA sulla Cina

“Improbabile l’incidente nel lab” é il titolo lanciato dall’ANSA e pubblicato da “AmericaOggi” il martedí 25 agosto, con il sopra-titolo: “Origini del Covid/Esperti: ‘Piú plausibile lo scenario della trasmissione animale-uomo'”. L’ANSA é l’Agenzia Nazionale Stampa Associata con sede a Roma. Il giorno seguente l’ANSA esce con: “Gli Usa si arrendono sulla nascita del virus: non ci sono certezze”, titolo apparso anche su “AmericaOggi”.

Nel primo servizio da Roma, firmato dall’esperta di salute e benessere Elida Sergi, troviamo citazioni come: “Vi é invece scarsa evidenza di prove a supporto di un incidente in laboratorio”. E come rinforzo un commento di Stephen Goldstein, virologo dell’Universitá dello Utah: “la possibilitá di un incidente di laboratorio é altamente improbabile”. Il Dr. Goldstein é autore di uno studio che collega il COVID-19 a pipistrelli e pangolini. Considerazioni supportate anche dal governo cinese, ma non condivise da tutti gli esperti, incluso un gruppo di ricercatori francesi, spagnoli e cinesi che hanno espresso la loro opinione nel rapporto “Time to exonerate the pangolin from the transmission of SARS-CoV-2 to humans“.

Nel secondo servizio ANSA del 26 agosto da Washington (senza firma) si fa notare come ” il rapporto segreto [americano] non ha permesso di stabilire se il virus sia saltato da un animale all’uomo o se sia sfuggito da un laboratorio di ‘massima sicurezza’ come quello di Wuhan”.

L’ANSA poi riporta la critica di Pechino: “Se gli Usa pensano che siamo colpevoli allora devono presentare delle prove”. Il che sarebbe come dire gli investigatori devono scoprire chi ha commesso il delitto senza poter accedere al luogo dov’é stato commesso.

A proposito del laboratorio di “massima sicurezza come quello di Wuhan”, é interessante notare come alcuni scienziati francesi che lavoravano a Wuhan avessero denunciato la mancanza di sicurezza del laboratorio. Furono i francesi ad aiutare a costruirlo (con fondi del miliardario Alain Merieux), ma nel gennaio del 2020 le autoritá cinesi chiesero ai francesi di lasciare Wuhan senza fornire spiegazioni. Allo stesso tempo un Premio Nobel francese, il virologo Luc Montagnier, aveva dichiarato che il Covid era stato creato nel laboratorio. Ma ad avanzare la teoria della fuoriuscita del virus erano stati gli stessi scienziati cinesi (poi scomparsi dalla scena). In precedenza, nel 2018, l’ambasciata Usa in Cina aveva giá denunciato il problema della sicurezza a Wuhan.

Passiamo ora ad un resoconto del “Wall Street Journal” del 26 agosto: “Il rapporto consegnato al presidente Biden martedí 24 agosto non offriva una conclusione per il fatto che la Cina non ha fornito informazioni”. Il giorno dopo il “Journal” fa seguito con il commento: “ció che é chiaro al 100% é che la Cina ha attuato un intenzionale insabbiamento”. Poi peró afferma che “la parte del resoconto fatta emergere non contiene il fatto che le spie americane abbiano in mano documenti di Wuhan ottenuti prima che la Cina li facesse sparire nel settembre del 2019”. A detta del “Journal” il motivo di questa omissione é politico e “servirebbe a Biden per ricucire i cattivi rapporti tra Usa e Cina”.

Ritornando all’ANSA, é anche interessante notare come lo stesso giovedi’ 26, con un lancio da Pechino a firma del capo redattore della sede ANSA in Cina Antonio Fatiguso, l’ANSA annunci che “Il pensiero del presidente [cinese] Xi [é] nei programmi scolastici dalle elementari”, elaborando in modo piuttosto esuberante, che “il pensiero ha in tutto 14 principi primari”.

Nel 2017, Fatiguso aveva affermato a Radio Beijing International (intervista poi riportata da “China Daily”) che “l’iniziativa cinese della ‘Via della Seta’ significa buone opportunitá per l’Italia.” L’iniziativa, voluta dal presidente cinese Xi Jinping, era stata firmata nel 2019 dall’allora Primo Ministro italiano Giuseppe Conte, contro le obiezioni di U.E. ed Usa, ma recentemente fatta decadere dall’attuale primo ministro Mario Draghi.

Alcuni mesi dopo la firma dell’accordo, Beppe Grillo, il fondatore e capo ideologico del M5 Stelle (partito politico di maggioranza al Parlamento), aveva diramato una sua foto assieme all’ambasciatore di Pechino Li Junhua, scattata durante la sua visita all’Ambasciata Cinese a Roma. Visita poi rinnovata lo scorso 11 giugno, sempre con le obiezioni degli altri partiti.

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Dom Serafini

Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

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Tag: ansaCina

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