Brava gente

Il governo gialloverde sta precipitando nell’immondizia

Può sembrare una iperbole ma non è così. Salvini ha aperto le ostilità prendendo posizione a favore degli inceneritori di rifiuti, da sempre bestia nera del Movimento 5 Stelle, ed un gruppo di deputati pentastellati si è subito dichiarato non disposto a votare a Montecitorio il provvedimento “Sicurezza”, cavallo di battaglia del Ministro dell’Interno, mentre i sondaggi elettorali danno in forte aumento i consensi della Lega ed in altrettanto netto declino quello dei pentastellati.

Non è chiaro ancora perché Salvini abbia deciso di aprire le ostilità: secondo alcuni vuole la fine di questo governo per fruire dell’attuale situazione della Lega tentando la strada per un governo di centrodestra con Forza Italia e Fratelli d’Italia cui dovrebbero aggiungersi in parlamento transfughi da altri partiti. Altri sostengono che Salvini abbia per ora la più limitata finalità di segnare un netto confine con i pentastellati in modo da avere lo spazio libero per nuove alleanze dopo le elezioni per il parlamento europeo che si terranno a maggio. Altri commentatori aggiungono la volontà della Lega di arrivare a nuove elezioni politiche da tenere insieme alle europee per sfruttare fino in fondo l’avversione per l’Unione Europea, additata come causa di tutte le sciagure italiane. Mattarella si sarebbe già dichiarato contrario però a sciogliere il Parlamento dopo appena un anno dalla sua elezione.

Certo è che il Movimento 5 Stelle appare in crisi, con un capo politico ormai tremolante e la sempre maggiore somiglianza del suo programma politico ad un “libro dei sogni”, definizione questa usata dal vecchio Amintore Fanfani più di mezzo secolo fa a proposito del piano economico italiano che avrebbe dovuto cambiare il volto dell’Italia e finì per assomigliare ad una disputa sul sesso degli angeli.

Chiacchiere da bar dopo qualche “cicchetto” (tanti soldini per tutti, poche tasse, preservativi per tutti, immondizie non più tali ma risorse per nuovi prodotti e via discorrendo) non possono essere un programma politico: per molti era chiaro da tempo e lo sta divenendo per un numero crescente di elettori.

L’unica novità è che il Prof. Conte, docente universitario prima di divenire Presidente del Consiglio su designazione grillina, si è ultimamente schierato con Di Maio in polemica con Salvini a proposito del destino delle immondizie: come faccia lo sa probabilmente solo lui. Forse lo spiegherà presto ai suoi studenti, quando tornerà alla sua cattedra, triste destino per un avvocato del popolo che volle andare in carrozza e finì appiedato.

Tutti intanto si chiedono che pensi Toninelli, il potente Ministro delle Infrastrutture: secondo alcuni starebbe elaborando un programma politico per l’Italia e l’Europa. Brividi.

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Mario Pacelli

Mario Pacelli è stato docente di Diritto pubblico nell'Università di Roma La Sapienza, per lunghi anni funzionario della Camera dei deputati. Ha scritto numerosi studi di storia parlamentare, tra cui Le radici di Montecitorio (1984), Bella gente (1992), Interno Montecitorio (2000), Il colle più alto (2017). Ha collaborato con il «Corriere della Sera» e «Il Messaggero».

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