Foto da Pixabay
Di Nunzia Di Laura
“In un mondo che
Prigioniero è
Respiriamo liberi
Io e te
E la verità
Si offre nuda a noi
E limpida è l’immagine
Ormai”
(L. Battisti- Il Mio Canto Libero)
A quanti di noi in questi giorni è venuta in mente questa canzone, ultimamente cantata anche dai medici che sono in prima linea contro il covid-19: ľabbiamo sentita nostra. Le strofe che Battisti canta sono così vicine a noi che ormai questa canzone è diventata la colonna sonora della nostra vita di questi giorni terribili. Noi che viviamo in un mondo prigioniero fatto di catene invisibili, in un mondo che non ci vuole più, cerchiamo il nostro canto libero, magari lo troviamo uscendo sui balconi e cantando a squarciagola e sicuramente nel conforto dei nostri affetti familiari.Così ci sentiamo per un attimo di nuovo vivi e la nostra condizione per un pò pesa di meno.
“Il mio canto libero” lo voglio dedicare a chi soffre di più ,in particolare a tutte quelle donne che nella loro casa non vedono un porto sicuro, ma un mare in tempesta dove non esiste nessuna scialuppa che le possa salvare, che sono costrette a vivere 24 ore su 24 qualsiasi tipo di violenza.
Questa sera guardando il cielo penserò ad ognuna di loro che nell’età del Coronavirus e della necessità della quarantena non trovano alcun conforto nella loro realtà domestica da cui se si fugge paradossalmente ci si ammala.
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