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Il ruolo dei vecchi talenti non è il pensionamento

Come ogni anno dalla fine degli anni 70 ascolto solamente i primi tre finalisti del Festival della Canzone di Sanremo e inevitabilmente rimango un po’ deluso. In Italia, il Festival di Sanremo continua ancora ad essere un evento molto popolare, anche perché gli organizzatori sono abili a corredarlo con controversie e scandali. Quest’anno ci si è messa pure la Rai a generare polemiche a causa di 51 suoi dipendenti (dei 643 inviati per effettuare le riprese televisive) coinvolti nel caso dei falsi scontrini. Molti seguono infatti il Festival di Sanremo anche per queste faccende, come accade per il Super Bowl (la finale di football americano), quando molti telespettatori si sintonizzano principalmente per lo spettacolo nell’intervallo di metà partita e per vedere i nuovi spot pubblicitari.

Per quanta riguarda le canzoni di Sanremo, queste per la maggior parte non vanno oltre i famosi 15-minuti di notorietà, strettamente in ambito nazionale. Oggi per ascoltare un brano italiano negli Usa, ad esempio, bisogna andare in un ristorante giapponese (con Mina che canta nel sottofondo), guardare gli spot di pubblicità in televisione (“Tintarella di luna” per l’hotel Venetian di Las Vegas), oppure un corto di Martin Scorsese (” Il cielo in una stanza”), e “Parasite”, il film coreano vincitore all’Oscar (con “In ginocchio da te” di Gianni Morandi).

Ultimamente uno dei brani italiani che spopola nel mondo intero è “Bella Ciao” (spettacolare la versione cinese). Di nuove canzoni e cantanti nemmeno l’ombra, basti pensare al trio Il volo, che ha trovato successo con un repertorio di canzoni vintage. Delude anche il comportamento dei vecchi talenti che non danno realmente aiuto alle nuove leve fornendo ispirazione, motivazione ed incoraggiamento ad essere creativi ai più giovani. Dopotutto questi sanno come fare per avere successo in tutto il mondo ed oggi la loro musica è più apprezzata che mai.

Nella foto Caterina Valente con Dean Martin.

Recentemente ho cercato di intervistare la oggi 89enne Caterina Valente, uno dei più grandi talenti della musica leggera italiana degli anni ’50, ’60 e ’70, famosa in tutto il mondo (parla sei lingue e canta in 11). Raggiunta nella sua casa a Lugano, tramite la sua casa discografica manda a dire, “sono più di 15 anni che la signora Valente si è ritirata dal mondo dello spettacolo e dalla vita pubblica, pertanto è categoricamente non disponibile per qualsiasi intervista”. Ho risposto che è un vero peccato perché oggi di talenti di quella portata e fama internazionale non se ne vedono più e visto che la musica le ha dato tanto successo, in nome della musica dovrebbe almeno concedersi come musa ispiratrice per i giovani.

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Dom Serafini

Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

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