Vanessa Incontrada
E basta, non temo il ritorno di antiche paure, mi fa paura invece questo odio strisciante e questa intolleranza. Cosa siamo diventati perché non riusciamo ad accettare le diversità degli altri? Perchè forse non riusciamo ad accettare le nostre diversità. Siamo tutti diversi e tutti originali e cosa c’è di più bello che essere unici.
Siamo arrivati ad offendere via social una donna straordinaria come Vanessa Incontrada, bella come solo una vera femmina sa essere, brava attrice, brillante conduttrice con un sorriso irresistibile. Sono profondamente incantata dalla sua femminilità, la italo-catalana Vanessa non ha bisogno di essere perfetta secondo gli stupidi canoni di chi misura le persone per i cm e le forme. Che piacere vederla ai #SEATMusicAwards2019, all’Arena di Verona, con Carlo Conti. Le sue forme mediterranee, le sue battute in spagnolo, una voce suadente e la sua bellezza vera senza ritocchi. Chi le ha scritto “ Mettiti a dieta” dovrebbe vergognarsi, io da donna sono ammirata da un’artista come la Incontrada.
Siamo donne, donne che la vita, le gravidanze possono cambiare, ma avere qualche chilo di più per dare al mondo un figlio non ha prezzo, e perché giustificarsi? La moda ci impone di essere magre e sempre perfette, sapete che vi dico la moda me la faccio io, regole e imposizioni sono per chi vive sottoponendosi sempre al giudizio altrui, quando il giudizio più importante è quello che ci diamo da sole.
Sta tutto nel piacersi, nella consapevolezza del proprio essere e non sarà certo la taglia a farci vivere bene e non saranno certo le misure a condizionarci quando ci guardiamo allo specchio. L’altra sera all’Arena di Verona da grande professionista qual è ha affascinato tutti e finalmente una rivincita per la bellissima Incontrada, alle critiche banali e ignoranti hanno risposto i moltissimi fan ed estimatori dell’attrice che la hanno definita “patrimonio dell’Umanità” e molto altro.
Crediamo ancora negli stereotipi e grazie al web diamo fiato a chi forse farebbe bene a tacere. E concluderei con una celebre frase di Marilyn Monroe, icona “morbida” della femminilità e della bellezza: ”A tutte voi ragazze che pensate di essere grasse perché non portate la taglia zero. Siete belle, è la società che è brutta”.
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