Sfogliando il New York Times

La camera prepara l’atto di accusa

SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DEL 9 /12 /2020

La Pelosi dice che Trump deve andarsene adesso. Lui mantiene un tono di sfida. I democratici si stanno preparando a “licenziare” (impeach) Trump per la seconda volta, a meno che dia le dimissioni immediatamente, per il suo ruolo nell’incitare i suoi sostenitori all’assalto al Parlamento. Nello stesso tempo, insistono con il vice-presidente Penceche invochi l’art. 25 della costituzione per dichiarare Trump “non adatto”  o “incapace” a svolgere il suo lavoro. L’art. 25, usato nel passato solo per coprire brevi periodi di degenza in ospedale del presidente, può essere invocato solo dal vice-presidente e membri del governo. Pence per ora non sembra disponibile. Trump ha dichiarato che non intende dare le dimissioni, anzi che continuerà ad avere un ruolo in politica, e che era pentito di aver promesso, in un breve filmato ieri, una transizione fluida e pacifica.

PRIMA PAGINA

– Citando rischi di violenza, Twitter sospende Trump permanentemente. Ha pubblicato questo comunicato: Dopo revisioni dei recenti tweetsdal conto @realDonaldTrump e il contesto attorno abbiamo permanentemente sospeso il conto a causa del rischio di ulteriori incrementi di violenza. Negli ultimi due messaggi Trump chiamava i suoi sostenitori scatenati nelle violenze al Parlamento “patrioti” e avvertiva che non sarebbe andato all’inaugurazione del prossimo Presidente.

– Razza e rabbia si scontrano nel tumulto alla “casa del popolo”. Il giorno dopo che la Georgia aveva eletto a senatori un sacerdote nero figlio di un mezzadro e una giovane ebrea, dimostrando il  crescente potere delle minoranze, gli estremisti bianchi si sono scatenati con l’assalto alla “casa del popolo”. I semi del tumulto erano chiaramente visibili: i rally di Trump, dove i suoi sostenitori esibivano bandiere confederate e t-shirt inneggianti alla violenza.

– Biden cerca una rapida risposta alla coincidenza delle crisi. Biden ieri ha promesso una risposta rapida alle crisi in atto, l’economia che dà nuovi segnali di debolezza, il coronavirus che uccide più americani che non mai, il probabile processo di impeachment  di Trump. Per l’economia, la prima mossa sarà certamente quella di portare lo stimolo da 600 a 2.000 dollari. Ma ci sono molte azioni che il Presidente può intraprendere anche senza passare dal Parlamento.

– Piano di distribuire molte più dosi di vaccino. In contrasto con quanto voluto da Trump, Biden pianifica di distribuire più dosi possibili appena eletto, invece che tenere di riserva le seconde dosi. La decisione è parte di uno sforzo aggressivo ” di assicurare che gli Americani che ne hanno bisogno lo ottengano il più presto possibile ” , come ha detto uno dei suoi collaboratori. 

– Il mondo in una battaglia frenetica per sottomettere un virus che cambia continuamente. Timore che le varianti possano sconfiggere il vaccino. L’aumento dei casi in Sudafrica ha portato gli scienziati a chiedersi: ” Non sarà una variante diversa ?”. La domanda e’ subito rimbalzata in Inghilterra e adesso se lo domandano scienziati di tutto il mondo, sullo sfondo della paura che il vaccino non copra tutti i cambiamenti.

PAGINE INTERNE

– Una domanda per gli immigrati. Dopo aver visto l’attacco al Campidoglio, molti nuovi americani si domandano: Com’è caduto così in basso il nostro nuovo paese? O e’ sempre stato così?

– Inversione nella ripresa del lavoro. L’occupazione e’ scesa di 140.000 persone mentre i casi di coronavirus aumentano. Questo ha reso il 2020 il peggior anno per il lavoro dalla seconda guerra mondiale.

– Ribelle diventato riformatore sociale. Il vice-presidente del Suriname vuole essere ricordato come l’uomo che ha distribuito la ricchezza proveniente dalle nuove scoperte di petrolio.

– La casa diventa una palestra di lusso. Peloton, la compagnia che vende a 2.000 e più dollari le cyclettes e fa pagare 39 dollari al mese per le lezioni, ha raddoppiato le vendite durante la pandemia. 

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Umberto Bonetti

Umberto Bonetti, nato a Torino nel 1938, laureato in legge e scienze politiche Carriera: RAI di Milano (1962/1967), RAI di Montevideo (Uruguay) (1968/1974), RAI CORPORATION (1974/2000) a New York e Los Angeles. . Dal 2000 in pensione, con vari incarichi di consulenze. Volontariato: Peace Corps in El Salvador, United Nations in Sudan, Unesco in Afghanistan, Unione Europea in Bangladesh. A New York: Metropolitan Museum, Meals on Wheels (distribuzione pasti).

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