L’Accademia della Crusca boccia l’uso del termine inglese “revenge porn”, invitando ad evitare «forestierismi opachi». Meglio utilizzare la parola “pornovendetta”. I linguisti dell’Accademia hanno esaminato dal punto di vista lessicale il disegno di legge approvato dalla Camera all’unanimità, quello che introduce il reato di «diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti». Al termine dello studio si sono complimentati «con il legislatore che, nella stesura della norma, ha utilizzato parole italiane, organizzate in un testo chiaro e trasparente». A parte il revenge porn.
CLICCA QUI e ricevi gratuitamente anteprima completa via mail per un mese
Oggi parliamo di licenziamenti e lavoro con i suoi significati.Lavoro non è solamente uno stipendio,…
Il 21 maggio celebriamo la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo…
di Raffaele Crispino- CEO di Project & Planning Srl, Consigliere AISM Dall’attrazione turistica alla gestione…
Attenzione: dietro una definizione si nasconde Il trucco. È vero, è un post politico, ma…
Avete mai notato quanto spesso il denaro venga trattato come un argomento scomodo, quasi intimo?…
Il testo esplora il conflitto interiore di una donna di 57 anni che, dopo una…