L’Accademia della Crusca boccia l’uso del termine inglese “revenge porn”, invitando ad evitare «forestierismi opachi». Meglio utilizzare la parola “pornovendetta”. I linguisti dell’Accademia hanno esaminato dal punto di vista lessicale il disegno di legge approvato dalla Camera all’unanimità, quello che introduce il reato di «diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti». Al termine dello studio si sono complimentati «con il legislatore che, nella stesura della norma, ha utilizzato parole italiane, organizzate in un testo chiaro e trasparente». A parte il revenge porn.
CLICCA QUI e ricevi gratuitamente anteprima completa via mail per un mese
Ci sono momenti storici in cui un conflitto smette di essere "una crisi tra le…
Questa è una recensione atipica, perché atipico è “Era, ora” di Cristiano Boscato ( Post…
Quando leggo tendo ad isolarmi. Non importa se sto leggendo sul letto alla mattina appena…
In questi giorni ho cominciato a leggere l'ultimo libro di Alec Ross "The Italian Dream"…
Il LinkedIn Top Post di questa settimana parla di giovani e emigrazione.
Oggi parliamo di licenziamenti e lavoro con i suoi significati.Lavoro non è solamente uno stipendio,…