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La top-gun denuncia: «Sono stata stuprata da un superiore»

«Fu una pioniera, circondata dall’ammirazione: la prima donna pilota a volare in una missione di combattimento per la US Air Force. Lasciò le forze armate con il grado di colonnello. Ora è senatrice repubblicana dell’Arizona al posto di colui che fu un eroe di guerra: John Mc-Cain, scomparso lo scorso anno. Ma l’aureola di rispetto non impedì a Martha McSally di essere stuprata più volte, anche da un suo superiore gerarchico, mentre era sotto le armi. La sua rivelazione è stata uno shock: nel bel mezzo di un’audizione al Senato organizzata dalla commissione sulle forze armate, che indaga proprio sulle violenze sessuali tra i militari.

La senatrice ha deciso di rivelare tutto davanti ad altre donne venute a testimoniare sugli abusi. «Come voi, sono una militare sopravvissuta ad un’aggressione sessuale. Ma a differenza di altre coraggiose sopravvissute, io non denunciai subito la violenza. Come tante altre donne e tanti uomini, all’epoca non avevo fiducia nel sistema». La sua testimonianza è stata ripresa dai notiziari tv, dai siti e dalla stampa. McSally ha raccontato una storia fatta di auto-colpevolizzazione, vergogna e infine delusione quando la denuncia ci fu, ma non ebbe conseguenze. “All’inizio me la presi con me stessa. Ero smarrita e mi vergognavo. Credevo di essere forte e mi scoprivo impotente. Gli aggressori approfittarono della loro posizione di potere. In un caso fui molestata e stuprata da un ufficiale che era un mio superiore”» [Rampini, Rep].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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