Le sponsorizzazioni della Nike non diminuiranno in gravidanza
La Nike ha promesso che non penalizzerà più le atlete incinta. Il colosso dell’abbigliamento sportivo non ridurrà più le somme che versa come sponsor a causa delle ridotte prestazioni fisiche. Dopo le proteste di tre atlete che hanno subito il maltrattamento economico, la Nike ha ammesso di avere sbagliato e di aver discriminato le donne nella formulazione dei contratti che si basano anche sul numero di gare svolte. In particolare la britannica Jo Pavey, 45 anni, due figli, ha detto: «Mi facevano sentire in colpa per il fatto che aspettavo un bambino».
La mezzofondista americana Alysa Montano, poi, ha corso gli 800 metri con il pancione per attirare l’attenzione sul tema e Kara Goucher non si è mai perdonata di essersi allenata per prendere i soldi rinunciando ad assistere il figlio malato. Ora la Nike garantisce alle atlete che aspettano un bambino 12 mesi di tempo nei quali i compensi non diminuiranno, ma si è già detta disposta ad aumentare questo lasso di tempo oltre l’anno.
CLICCA QUI e ricevi gratuitamente anteprima completa via mail per un mese
Negli ultimi anni il mercato immobiliare ha visto una enorme crescita, che ha portato il…
Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. E il mio modo di celebrarla è…
Ci sono momenti storici in cui un conflitto smette di essere "una crisi tra le…
Questa è una recensione atipica, perché atipico è “Era, ora” di Cristiano Boscato ( Post…
Quando leggo tendo ad isolarmi. Non importa se sto leggendo sul letto alla mattina appena…
In questi giorni ho cominciato a leggere l'ultimo libro di Alec Ross "The Italian Dream"…