Affrontare il tema della salute mentale attraverso la lettura può essere un atto di grande coraggio o un modo per sentirsi meno soli. Ho selezionato cinque titoli che spaziano dal memoir alla saggistica, offrendo prospettive diverse: dalla comprensione scientifica del trauma al racconto ironico della depressione.
Detto questo, andate anche da qualcuno regolarmente, io lo faccio, e non significa che abbia qualcosa che non vada, ma ci vado per continuare a funzionare bene.
1. “Il corpo accusa il colpo” – Bessel van der Kolk
Questo è considerato da molti la “bibbia” sul trauma. L’autore, uno dei massimi esperti mondiali, spiega come le esperienze negative non restino solo nella mente, ma si imprimano nel corpo e nel sistema nervoso.
Perché leggerlo: per capire come lo stress cronico o i traumi passati influenzino la nostra salute fisica e psicologica oggi.
2. “Ragioni per continuare a vivere”– Matt Haig
Un memoir onesto, breve e incredibilmente luminoso. Matt Haig racconta la sua discesa nell’abisso della depressione e dell’ansia, e il lento percorso di risalita.
Perché leggerlo: è un libro che non giudica e non dà lezioni, ma offre una mano tesa a chiunque si senta sopraffatto dall’oscurità.
3. “L’arte di legare le persone” – Paolo Milone
Milone è uno psichiatra che ha lavorato per anni in un reparto di urgenza. In questo libro racconta la malattia mentale con una delicatezza e un’umanità rare, spogliandola dello stigma clinico.
Perché leggerlo: per guardare “dentro” il mondo della psichiatria con occhi carichi di empatia e realismo.
4. “Forse dovresti parlarne con qualcuno” – Lori Gottlieb
L’autrice è una psicoterapeuta che, a seguito di una crisi personale, decide di andare lei stessa in terapia. Il libro intreccia le storie dei suoi pazienti con la sua esperienza personale sul lettino.
Perché leggerlo: per smitizzare la figura del terapeuta e capire come funziona davvero il processo di guarigione attraverso il dialogo.
5. “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” – Oliver Sacks.
Un classico della neurologia. Sacks descrive casi clinici incredibili con la curiosità di uno scienziato e la penna di un romanziere.
Perché leggerlo: per comprendere quanto sia fragile e affascinante l’equilibrio del nostro cervello e come la “perdita” di una funzione possa portare alla creazione di un nuovo modo di stare al mondo.
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