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New York: cambiamento improvviso, riaprirà qualche scuola

SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DEL 30/11/2020

PRIMA PAGINA

–      New York, in un improvviso cambiamento, riaprirà qualche scuola. I ragazzi delle elementari ricominceranno il 7 dicembre. La decisione e’ stata presa a seguito delle critiche, arrivate da tutte le parti, che la citta’ davano la priorita’ alle attivita’ commerciali come i ristoranti, rispetto al benessere dei bambini. I genitori hanno la scelta fra rimandarli a scuola o optare per l’insegnamento via internet a casa.  Le scuole superiori rimangono per ora chiuse. Il sindaco ha detto: “Adesso sappiamo quello che non sapevamo durante l’estate , sappiamo che cosa funziona dall’esperienza diretta”.

–      L’Iran lotta per una risposta agli attacchi che subisce. In marzo una squadra di commandos israeliani riesce a portar via da una base iraniana super-protetta piu’ di 5.000 pagine di segreti militari sullo sviluppo della bomba atomica. In aprile il primo ministro israeliano da’ notizia dei documenti, citando come capo del progetto lo scienziato Mohosen Fakhrizadeh, che pochi mesi dopo viene trucidato in un attentato stradale. Adesso l’Iran affronta un scelta molto difficile: dar retta agli estremisti che spingono per una rapida rappresaglia o aspettare per tentare un nuovo approccio con un presidente americano meno implacabilmente ostile all’Iran.

–       In California, due blocchi democratici lottano per il posto della Harris al senato.  La nomina del successore deve essere fatta dal governatore e non e’ facile. I democratici in California, e in particolare a San Francisco da dove arriva la Harris, sono incrociati da molte correnti diverse, ognuna delle quali ha un suo candidato per il quale lotta. Per adesso, il candidato piu’ probabile e’ Alex Padilla, presidente del consiglio comunale di Los Angeles ed ex-collaboratore del governatore, alla cui elezione ha contribuito come membro della campagna elettorale.

–      Biltz di attivita’ per espandere il muro prima della fine del mandato. Quattro anni fa Trump aveva promesso di costruire un gigantesco muro al confine con il Messico, per impedire le immigrazioni illegali non tanto di Messicani, ma di tutti i latino-americani che arrivano dai paesi del sud attraverso il Messico. Biden ha gia’ detto che spera di fermare la costruzione, ma la frenetica attivita’ in corso dimostra la volonta’ di Trump di costruire il piu’ possibile almeno nei posti di piu’ facile passaggio, 300 chilometri circa.

–      Bah, pandemia! Teatri salvano “ChristamasCarol”.  La tradizione di rappresentare a teatro l’adattamento del famoso libro di Dickens durante il periodo pre-natalizio potrebbe spegnersi a causa dei teatri chiusi dal covid. Ma sopravvive, seppure senza le grandi masse di pubblico di adulti e bambini con i mezzi consentiti: produzioni con spettatori seduti in macchina, teatri improvvisati in strada, televisione, radio e persino un “fai da te” mandato per posta.  

PAGINE INTERNE

–      Ci si aspetta che Biden nomini altre due donne per incarichi importanti nella sua squadra per l’economia. Una dovrebbe essere Cecilia Rouse a capo del Consiglio degli Esperti Economici e l’altra Neera Tanden a capo dell’ufficio  del budget.

–      Dovrebbe l’isolamento essere piu’ corto? I pazienti sono di solito piu’ infettivi due giorni prima che comincino i sintomi e cinque giorni dopo.

–      Il divario di genere negli sport. Solo pochi club di calcio femminile in Inghilterra hanno avuto il permesso di continuare ad allenarsi, mentre i maschi continuano a giocare.

–      Lavoro forzato: la legge traballa. La legge per bandire i beni prodotti col lavoro forzato in Cina aveva l’appoggio dei due partiti, ma adesso le grandi corporations come Apple, Nike e Coca-Cola si stanno opponendo.

–      Guerra sul commercio elettronico di lusso. I piu’ importanti commerciati in prodotti di lusso stanno trovando una causa comune nella ricerca di una strategia sufficientemente robusta per opporsi a Amazon e potenzialmente riallineare il mondo degli acquisti on-line.

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Umberto Bonetti

Umberto Bonetti, nato a Torino nel 1938, laureato in legge e scienze politiche Carriera: RAI di Milano (1962/1967), RAI di Montevideo (Uruguay) (1968/1974), RAI CORPORATION (1974/2000) a New York e Los Angeles. . Dal 2000 in pensione, con vari incarichi di consulenze. Volontariato: Peace Corps in El Salvador, United Nations in Sudan, Unesco in Afghanistan, Unione Europea in Bangladesh. A New York: Metropolitan Museum, Meals on Wheels (distribuzione pasti).

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