Anteprima News

Ottanta naufraghi dispersi nel Mediterraneo, 54 salvati da una ong contro il parere dell’Italia

Ottanta migranti in fuga dalla Libia sarebbero dispersi in mare. Il gommone sul quale viaggiavano sarebbe naufragato non lontano dalle coste di Zarzis, a largo della Tunisia. A lanciare l’allarme, Chamseddine Marzoug, volontario di Allarm Phone, il centralino che aiuta i migranti nel Mediterraneo. Stando a Marzoug, solo in cinque sarebbero stati salvati e uno di loro, originario della Costa d’Avorio, è morto in ospedale. Dalla Tunisia fanno sapere che sono in corso ricerche nella speranza di trovare altri disperati.

Sempre ieri la barca a vela Alex della ong Mediterranea ha salvato 54 migranti, tra cui 12 donne, di cui una incinta in gravi condizioni, 4 bambini e diversi ragazzi, in zona Sar libica all’altezza delle piattaforme petrolifere. Il salvataggio, avvenuto contro il parere della guardia costiera di Roma che aveva dato istruzioni di lasciare l’intervento alle motovedette libiche, è stato effettuato secondo la ong per via delle condizioni critiche dei migranti e del gommone.

Ottanta naufraghi dispersi nel Mediterraneo, 54 salvati da una ong contro il parere dell’Italia (photocredit: www.avvenire.it)

Ora la Alex, che batte bandiera tricolore, sta facendo rotta verso l’Italia tallonata da una motovedetta libica. Come nel caso della Sea Watch, anche il capitano della Alex che era in mare per osservazione, non ha intenzione di far tornate i migranti in Libia. «Abbiamo chiesto l’assegnazione urgente di Lampedusa come porto sicuro più vicino di sbarco», scrive su Twitter Mediterranea. «Li porti in Tunisia», replica Salvini.
Matteo Renzi ha scritto una lunga lettera a Repubblica in cui accusa il suo partito, il Pd, di essere stato «allarmista sui migranti e pavido sullo Ius Soli».

CLICCA QUI e ricevi gratuitamente anteprima completa via mail per un mese

Condividi
Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

Ultimi articoli

La Palestina è la nostra bussola morale? “La luce del risveglio” di Francesca Albanese, una recensione

Ci sono momenti storici in cui un conflitto smette di essere "una crisi tra le…

16 Giugno 2026

“Era, ora”: una recensione

Questa è una recensione atipica, perché atipico è “Era, ora” di Cristiano Boscato ( Post…

15 Giugno 2026

QUANDO LEGGO TENDO AD ISOLARMI, E VOI?

Quando leggo tendo ad isolarmi. Non importa se sto leggendo sul letto alla mattina appena…

15 Giugno 2026

[SOGNO E VISIONE]

In questi giorni ho cominciato a leggere l'ultimo libro di Alec Ross "The Italian Dream"…

15 Giugno 2026

LinkedIn Top Post

Il LinkedIn Top Post di questa settimana parla di giovani e emigrazione.

14 Giugno 2026

Pubblicità progresso: il lavoro.

Oggi parliamo di licenziamenti e lavoro con i suoi significati.Lavoro non è solamente uno stipendio,…

26 Maggio 2026