In evidenza

Pandemia: un docudrama horror con protagonista l’ambiguità del Potere

Sin dalle prime scene di questo estenuante docudrama horror intitolato “SARS CoV-2” che va in onda ogni sera su ogni tv del mondo, ho sentito, in diverse sedi, Qualcuno più o meno autorevole che, talvolta anche con compiaciuto sarcasmo, affermava: “Siamo in guerra!” E lo faceva come se questa affermazione chiarisse e risolvesse la questione, rendendo accettabile la tragedia del vivere in Pandemia sottoposti a lockdown e forzate e rischiose terapie geniche sperimentali.
Ebbene, io non sono d’accordo con ciò che evoca questa affermazione e tenterò di spiegare perchè.

1) Essere in Guerra è un film dell’horror classico, la cui trama è abbastanza nota : uno o più Soggetti Protagonisti aprono le ostilità contro altri Soggetti e danno seguito alla dichiarazione di guerra con azioni che sono rivendicate una volta per tutte. Tra queste : bombardamenti aerei, invasioni di truppe di terra, cannoneggiamenti dal mare , lanci di missili, etc… tutte azioni “targate”, individuabili grazie a bandiere, marchi, timbri e fanfare conosciute. Azioni riconducibili a Sociopatici singoli o a Gruppi di Sociopatici travestiti da Governi, che in quel momento hanno facoltà di impartire ordini e di vederli eseguiti . Non nego che possono esserci anche azioni meno visibili di “guerra batteriologica” ma … per essere “in Guerra” il Nemico deve avere un Nome. E oltre al Nome, di solito, serve anche la motivazione del conflitto e l’aspettativa dei vantaggi per Chi ha attaccato per primo.
Se c’è ambigua interpretazione e ambigue ipotesi sulle origini delle azioni c’è anche un fiorire di interpretazioni sugli scopi e sui vantaggi del Nemico. E tutto si confonde in sensazioni diffuse di Terrore a tutto vantaggio del Caos , del Controllo Sociale e della Repressione di ogni Dissenso grazie all’alibi della Guerra.

Anche le Rivoluzioni e/o le Guerre Civili al dunque si realizzano in tali contesti, ma nel caso delle Guerre Civili, le decisioni del Potere Locale sul territorio coinvolto sono determinanti per il cambio di scena a favore del caos o meno. Stavolta il Potere Locale può ben poco sul versante delle Soluzioni condivise.

2) Il docudrama horror in cui è stato coinvolto l’intero Pianeta infatti, in quanto mix di realtà che sconfina nella science-fiction, non corrisponde alla descrizione classica del concetto di Guerra. Perchè?
Il Soggetto Sociopatico che ha deciso di arrecare danni irreparabili all’umanità è tuttora rimasto “ambiguo”, non visibile. E’ vero che in una visione sempre più accettata dalla maggioranza si va concordando che il Soggetto fosse dotato di volontà e di facoltà di azione … è vero che molti osservatori, anche partecipanti agli eventi all’origine, affermano ormai che il Virus non è “naturale” ma è “uscito” dai laboratori . Resta comunque per aria il dubbio : è “uscito” per sbaglio o per assecondare il progetto di Qualcuno? Ovviamente se ci fosse la dimostrazione di “azione deliberata” ciò sarebbe configurabile quale “dichiarazione di guerra ” e condurrebbe anche a risposte adeguatamente armate contro la Parte responsabile dell’attacco.
Ma così non è!

Dopo una serie di colpi di scena e affermazioni e smentite dei maggiori attori protagonisti in campo, cioè il Presidente cinese Xi Jinping , il Presidente USA Joe Biden, l’ex Presidente Usa Donald Trump e il Direttore Generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus , nell’estate 2021 si cominciano a sintetizzare pubblicamente sui media i dubbi maggiori.
La Cina appare finalmente pronta ad ammettere la “fuga accidentale” del virus dal laboratorio ma, sostiene che il virus, come tanti altri, è stato prodotto in Occidente e poi importato a Wuhan per essere “studiato”. (Una scienziata cinese, Alina Chan, ha chiarito un mese fa che l’Istituto di Wuhan lavorava insieme ad una ONG americana, la Eco Health, per trovare il modo di tagliare la proteina Spike).

Biden a luglio accetta le dichiarazioni in attesa che scienziati e ricercatori responsabili siano perseguiti legalmente . ( Lo stanno facendo ? Boh!) Interviene anche il Direttore dell’OMS che si rimangia un suo rapporto di marzo 2021 nel quale negava la fuga dal laboratorio . Forse per confortarlo la Cina devolve US $ 2 miliardi a favore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

A questo punto la “stampa” si placa . In ossequio all’aforisma di Wittgenstein : “ Ciò di cui non si deve parlare si deve tacere” la verità rimane ammantata di mistero.
Il “compromesso”, di questo si tratta in definitiva, con la benedizione dell’Istituto di Genomica e Medicina USA, viene raggiunto dopo che i Servizi Segreti USA hanno concluso l’indagine. Pechino e Washington non possono far altro che incontrarsi e iniziare a trattare i termini dell’accordo. Si capisce che “dietro la SARS” c’è molto altro ma … tant’è.

Sul tavolo ci sono 250 milioni di infettati e quasi 5 milioni di morti nel mondo ma … sia Cina che USA hanno entrambi un “partito della guerra” interno. Che fare ? Scateniamo i “falchi” ? No ! Serve un “dialogo franco”, anche sui dissensi forti. L’economia, la stabilità del mondo e la pace stessa, sono in gioco.
Si conferma così in gran parte quello che Trump aveva detto all’ONU nel settembre 2020 ma permane l’ambiguità determinata dall’incrocio di responsabilità tra porzioni di Intelligence e macro interessi tanto militari quanto commerciali, sia Occidentali che cinesi.
Che cosa viene servito all’opinione pubblica mondiale ? Un pappone indistinto. C’è comunque un’Emergenza senza precedenti e un Coro di “scienziati” con forti conflitti di interesse che incita : “Vaccinatevi e basta non chiedetevi come si è giunti a questo”.

Probabilmente perchè ambiguità e anonimato gli sono congeniali, probabilmente perchè esistono accordi tra i Vertici delle Potenze che non sono noti ai loro Popoli , certamente per non passare dalla Guerra Commerciale con venature batteriologiche a quella atomica, il Soggetto (Collettivo) che ha compiuto l’Attacco/Svista Originale non si è mai dichiarato ufficialmente ostile al resto dell’Umanità e non ha mai “rivendicato” la paternità delle proprie azioni . Pertanto l’eventuale immissione del virus in spazi frequentati da umani indifesi; l’eventuale sostegno alla sua circolazione; l’eventuale omissione di informazioni strategiche utili a superare le emergenze, nonchè l’eventuale diffusione di informazioni false sugli effetti della pandemia, sulle cure preventive e sugli effetti avversi delle terapie geniche , etc… restano tutte “ipotesi da complottisti” (come nel caso delle Due Torri a New York nel 2001). Si tratta ancora una volta di “scenari” più o meno probabili, al variare dei quali variano le reazioni di Ognuno, dei Gruppi, delle Rappresentanze Sociali, degli Stati e persino delle Religioni che giungono a spaccarsi al proprio interno.

In Guerra uno Stato difende, esercitando la propria sovranità (se gliene è rimasta qualche briciola), gli interessi dei propri cittadini … ma per far questo Deve aver chiaro Chi è, Dov’è il Nemico. Se invece il Nemico rimane ambiguo e indefinito, se non si conoscono le sue origini e le sue finalità; se il Nemico resta “invisibile mosso da mani invisibili”, se si giunge a formulare l’ipotesi di scontro epocale tra il Bene e il Male , tra i Difensori della biogenetica e quelli della transgenetica… è evidente che nel territorio di quello Stato si verificheranno, a causa delle diverse narrazioni e interpretazione della realtà, fratture profonde nell’opinione pubblica, tali da configurarsi, specialmente se assecondate da Decreti leggi divisori, quali potenziali Guerre (quelle sì) Civili. E’ ovvio che:

  • se la parte che ha il Potere Ufficiale e orchestra i Media Mainstream, non vuole affrontare il Tabu delle origini del Virus ; considera Nemico la Avversa Sorte e contemporaneamente Chi non si piega ai voleri della Scienza Commerciale sostenuta dalle Case farmaceutiche
  • mentre l’altra parte (minoritaria ma secondo me molto più consapevole) mette in discussione l’ipotesi della Avversa Sorte; il contenuto; il marketing; le finalità dei sieri genici e conseguentemente si rifiuta di obbedire ai diktat del Potere .
    Se ciò avviene …si innesca un vortice nefasto che tramuta ciò che restava di una democrazia in uno Stato Autoritario e conduce verso ipotesi progressive di Guerra Civile .
    Ecco allora che chiudiamo il discorso . Siamo in Guerra ?
    Sì, se intendiamo la Guerra all’interno di ogni territorio diviso come l’effetto di un’azione che resta anonima e che non si configura come Atto di Guerra .
    In questa stagione di Apocalisse / Rivelazione ci accorgiamo sempre più di essere “microbi galattici” nelle mani di Potenze Occulte , però non siamo in Guerra, ma sotto Attacco di Terroristi (quasi) Anonimi e paghiamo indirettamente lo scontro per l’egemonia che si sta svolgendo al vertice delle Potenze mondiali.
Condividi
Glauco Benigni

Glauco Benigni, laureato in Sociologia, giornalista-scrittore. 20 anni da inviato e media editor presso il quotidiano La Repubblica, poi 15 anni in Rai, dove è stato responsabile delle relazioni con la Stampa Estera e della Promozione di Rai International. Autore-conduttore di programmi tv e consulente di grandi aziende (Eutelsat, Rai Trade, Sipra, Fininvest). Insegna Global Communication. Ha fatto più volte il Giro del Mondo. Google fornisce 18.000 documenti che lo riguardano direttamente. Gestisce 2 canali Youtube, un Blog e 2 pagine Facebook. Tra i suoi libri : Re Media, Apocalypse Murdoch, Youtube-The story, Gli Angeli Custodi del Papa (tradotto in diverse lingue) e la quadrilogia Web Nostrum.

Pubblicato da

Ultimi articoli

Il primo redcarpet della storia dello spettacolo

Chiudiamo la settimana con un LinkedIn Top Post di tipo "culturale", che non fa mai…

20 Maggio 2022

Il vaiolo delle scimmie è arrivato a Roma

Primo caso in Italia del vaiolo delle scimmie: è un quarantenne rientrato dalle Canarie. In…

20 Maggio 2022

Un pezzo di storia (la mia)

Il LinkedIn Top Post di oggi 19/05/2022 è di Danilo Spanu, ma potrebbe essere quello…

19 Maggio 2022

“Runningsofia”, in arrivo i podcast sul podismo curati da Claudio Bagnasco

Abbiamo incontrato il nostro collaboratore Claudio Bagnasco, autore di articoli per il magazine Mondo Sport,…

19 Maggio 2022

Di Maio all’Onu ha presentato un piano di pace in quattro punti

Di Maio è andato all’Onu e ha presentato un piano di pace in quattro punti:…

19 Maggio 2022

La straordinarietà dell’ordinario

Il LinkedIn Top Post di oggi segnalato dalla Redazione è di Luca Bozzato, ci parla…

18 Maggio 2022