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Ricordando la decisione Brexit: ora e giorno

Il Regno Unito ha lasciato l’Unione Europea (U.E.) esattamente alle 23:00 ore di Londra di venerdì 31 gennaio 2020 – 1.318 giorni dopo il referendum del 23 giugno 2016.             

Photo credit: Dom Serafini

Per celebrare la Brexit – che potrebbe significare la fine del Regno Unito, con Scozia e Irlanda del Nord che potrebbero lasciare il Regno pur di rimanere nell’U.E. –  al numero 10 di Downing Street (la residenza ufficiale del Primo Ministro Boris Johnson) è stato proiettato un orologio con il conto alla rovescia a partire dalle 22:00, seguito da una proiezione di luci rosse, bianche e blu.

Il 23 giugno del 2016, ero a Londra per seguire da vicino i risultati del referendum, sperando naturalmente che i “remain” vincessero. Ricordo che quella mattina su Londra si era abbattuto un nubifragio, lasciando molte gallerie della metro allagate, causando disagi alla circolazione. Il tempo migliorò in tarda mattinata e le votazioni proseguirono senza altri intoppi. 

Dom Serafini

Per seguire gli ultimi sviluppi spostai più tardi il mio il volo per Roma e, verso le 23:00, “remain” stava ancora vincendo. Tuttavia, una volta arrivato a Roma, i notiziari sui monitor dell’aeroporto riferivano che Brexit aveva vinto con il 51,9% contro il 48,1%, o poco più di 1,269 milioni di voti.

Comunque in Scozia gli elettori erano a favore del “remain” (il 62% contro il 38%) e anche nell’Irlanda del Nord gli elettori erano a favore del “remain” (55,8% contro 44,2 %), mentre l’Inghilterra era per Brexit (53,4% contro 46,6%), così come pure il Galles (52,5% contro 47,5%). L’era dell’incertezza continua … 

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Dom Serafini

Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

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