Tra meno di una settimana si riaprono le scuole, ma tra indicazioni, comunicazioni e linee guida da parte del Ministero, osservazioni dei Presidi, deroghe richieste dai Presidenti di Regione, il caos è totale.
A complicare le cose i primi dati sulla “positività” al Covid dei docenti, a seguito dello screening obbligatorio sul personale: 20 docenti positivi in Umbria e 6 nel Trevigiano. Inutile dire che oltre a problemi organizzativi la riapertura delle scuole rappresenta una partita che si gioca sempre di più anche sul piano politico. Previsto un nuovo vertice di governo nella giornata di oggi.
Intanto si aggiunge caos a caos: trasporti e uso delle mascherine? Per salire sugli scuolabus bisognerà prima misurare la febbre a casa e a bordo sarà consentita la capienza massima solo per un tragitto che duri un massimo di 15 minuti. Vale lo stesso criterio per chi usa i mezzi pubblici? Nessuno lo sa. Per quello che riguarda l’uso delle mascherine volendo siamo messi anche peggio con il governatore della Liguria Toti che, se da un lato chiede personale aggiuntivo, dall’altro si dice contrario all’uso della mascherina durante le lezioni.
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