Categorie: Idea-Azione

Se questo è un Paese democratico….

Oggi, forse, è considerata una perdita di tempi parlare per linee generali o di concetti ritenuti erroneamente astratti. Vorrei farlo, ma in un modo diverso: ponendo io, sei domande ai miei pochi, ma attenti lettori.

1) La politica

E’ definita la scienza e l’arte di governare la polis. Più dettagliatamente per essa s’intende la teoria e la prassi che ha per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione e la direzione della res publica nell’interesse dei cittadini e nella loro difesa da ingerenze esterne di qualsiasi tipo.

Domanda: Non vi sembra troppo ottimistico (e forse semplicistico) ed erroneo affermare che nel Bel Paese (e in altri) si dedichi alla difficile tecnica del governare solo chi abbia maturato conoscenza di cause, leggi, effetti intorno a un determinato ordine di fenomeni (quelli politici, appunto), basata sul metodo, sullo studio e sull’esperienza (secondo la definizione classica di Pietro Bembo) e che chi lo faccia dimostri talento inventivo e capacità espressiva in misura maggiore di altri? O non è, invece, vero proprio il contrario?

2) La democrazia

E’ la forma di governo in cui la sovranità risiede nel popolo che la esercita per mezzo delle persone e degli organi che elegge a rappresentarlo. In altre parole, per occuparsi di “politica” in un Paese “democratico” si deve, necessariamente, passare attraverso il vaglio degli elettori.

Domanda: Se, però, in Italia, oggi, per scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e al Governo del Paese si devono scegliere solo candidati che abbiano superato prima lo screening dei partiti (che non sembra proprio volto ad accertare qualità e pregi ma piuttosto il grado di fedeltà al Capo) si può dire che i nostri diritti politici siano ancora quelli di un paese democratico?

Particolare dell’affresco La scuola di Atene di Raffaello. Platone sulla sinistra raffigurato con il volto di Leonardo da vinci e Aristotele sulla destra con il volto di Bastiano da Sangallo (romaguidetour.it)

3) La morale

L’Etica (alla greca) concerne la valutazione (positiva o negativa) della conformità della condotta di vita degli esseri umani alla categoria del bene e non a quella del male (scritte usualmente con le due maiuscole). Il termine fu coniato da Cicerone in un tempo in cui una regola unica, per la vita privata (intima e di relazione) come per quella pubblica, si compendiava nel motto: neminem ledere. Con il passare del tempo e soprattutto con l’affermazione del principio e della casistica del “peccato”, entrambi di derivazione giudaico-cristiana, si ritiene che la morale debba essere ricondotta a un ordine esclusivamente spirituale (con tutta l’ambiguità terminologica e concettuale che ne deriva).

Domanda: Non è il caso, allora, di tenere distinti anche nella nostra travagliata vita pubblica gli aspetti politici, che attengono alla difesa degli interessi della polis (e che si sostanziano nel mantenimento di condizioni di civile e ordinata convivenza, economica e sociale), senza indulgere a ipotesi, definite etiche, di integrazioni, sostanzialmente impossibili a causa della presenza prevalente nei Paesi europei di seguaci intolleranti di dottrine assolutistiche che attengono all’utopia di un’uguaglianza universale e di una fratellanza ecumenica di tutto il genere umano?

4 ) La Giustizia

Unicuique suum, recita il verso latino, intendendo esprimere l’aspirazione umana a un funzionamento esemplare dei rapporti sociali con l’ausilio delle leggi, che regolano la vita collettiva, correttamente applicate dai giudici. La giustizia, anticamente, era considerata una virtù e i Romani, in conseguenza, ne affidavano la gestione a personalità di provata saggezza ed esperienza (come fanno oggi i popoli anglosassoni che introducono anche un vaglio popolare, ritenendolo l’unico idoneo a legittimare l’esercizio di un potere dello Stato). Fu il Re Sole che su suggerimento del suo fido Ministro dell’Interno, J.B. Colbert pensò di affidare l’amministrazione di un compito così delicato a impiegati pubblici, assunti dal potere politico e da esso sostanzialmente dipendenti, a dispetto di ogni contraria affermazione di principio. La situazione in Italia è diventata più aberrante che altrove: è stato creato un Ordine che, nell’esercitare un potere dello Stato, forse il più delicato, non dipende da niente e da nessuno se non dalla legge che esso stesso, peraltro, si ritiene delegato a interpretare insindacabilmente. In conseguenza, secondo molti osservatori, anche le misure un tempo invocate della separazione delle carriere di pubblici accusatori e giudicanti sarebbero pannicelli caldi di nessun rilievo.

Domanda: Non è un’assoluta urgenza sottrarre la vita democratica italiana a quello che viene ormai comunemente definito un “uso politico della giustizia”; eufemismo per dire che a reggere le sorti del governo e a indirizzarne la politica, bene o male, in favore o disfavore della gente non sono più gli eletti in votazioni popolari ma sostanzialmente i vincitori di un concorso per entrare nei ruoli della pubblica amministrazione?

5) L’ Indipendenza dalla Chiesa Cattolica e la Sovranità dello Stato italiano

E’ sancita dall’articolo 7 della Costituzione. Ora è comprensibile che le tre religioni monoteistiche nate in Medio Oriente ma propagatesi, anche in virtù della regola del “crescete e moltiplicatevi”, in grande parte del Pianeta, dopo essersi combattute ferocemente tra di loro senza esclusione di colpi, tentino di unificarsi o di riappacificarsi, rinunciando a distruggersi, l’una contro l’altra, a vantaggio di una sola di essa, ma è altrettanto giustificabile che i Paesi del Vecchio Continente e tra essi l’Italia, già divenuti loro preferenziale e privilegiato terreno di coltura nei secoli passati, si difendano per non finire con l’essere l’ulteriore campo di battaglia (o d’incontro, secondo una più ottimistica visione) a scapito della loro indipendenza e sovranità.

Domanda: E’ accettabile la passività degli Stati Membri dell’Unione Europea nell’accettare interferenze nella loro politica riguardo all’immigrazione mussulmana, da parte di prelati e fedeli di religioni “sorelle”? O non è più consono richiamare, con l’autorità di rappresentanti di uno Stato Sovrano, le Autorità religiose all’osservanza rigorosa dei limiti che s’impongono a chi dovrebbe limitarsi alla cura delle anime e non di certo dei concreti problemi della polis; e ciò a fini di pacifica sopravvivenza delle comunità liberamente costituitesi e faticosamente integratesi nel corso dei secoli?

6) L’Unione Europea

E’ un’organizzazione internazionale, con organi politici e una struttura tecnocratica di carattere sovranazionale che comprende 28 Stati membri, definiti indipendenti e democratici, ma non è certamente la confederazione di Stati che aveva sognato un uomo politico di grande lungimiranza politica, come Winston Churchill, che all’indomani della fine della seconda guerra mondiale aveva parlato di “qualcosa tipo gli Stati Uniti d’Europa”, con il pensiero volto, verosimilmente, al Nord-America.

Domanda: Strutture burocratiche di prevalente origine bancaria, non dirette da organi politici di pregnante rilievo e di determinante incidenza nelle scelte essenziali per la crescita economica, possono perseguire obiettivi che, a detta di molti osservatori, s’identificano sostanzialmente con quelli delle centrali finanziarie di New York e di Londra?

E’ corretto politicamente che con le regole dell’austerity e del pareggio di bilancio s’imponga agli Stati membri di tenere somme pubbliche adeguate sempre a disposizione degli Istituti di credito (per eventuali ripiani di deficit) e delle organizzazioni che curano il traffico di migranti dal cuore dell’Africa (per sostenere le spese): e ciò al fine di mantenere in piedi un’industria claudicante non più in grado di produrre manufatti competivi per l’alto costo raggiunto dal lavoro? E’ giusto che per il mantenimento dei profitti degli Istituti di credito e di “occulte” organizzazioni umanitarie si blocchi la crescita di un intero Continente, condannandolo a vivere solo di capitalismo monetario e non più multi-produttivo?

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Luigi Mazzella

- Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale - Ex Ministro per la Funzione Pubblica - Avvocato Generale dello Stato emerito - Scrittore e giornalista ATTIVITA’ SVOLTE: 1 – Direzione di pubbliche istituzioni nazionali e regionali svolta in modo autonomo: a) Commissario Straordinario alla Gestione Autonoma dei Concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1974 al 1978 (nominato dal Ministro dello Spettacolo On. Adolfo SARTI). b) Commissario Governativo dell’Accademia Nazionale d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” dal 1979 al 1986 (nominato dal Ministro della Pubblica Istruzione Sen. Giovanni SPADOLINI). c) Commissario Straordinario dell’IDISU (poi ADISU) Università di Tor Vergata di Roma, dal 1993 al 1997, nominato dalla Regione Lazio. d) Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Nazionale del Lavoro – Sezione Autonoma di Credito Cinematografico (SACC) dal 1984 al 1990. e) Vice Presidente del Consiglio Direttivo dell’Accademia Filarmonica Romana, plurisecolare istituzione musicale di rilevanza nazionale. f) Membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Autonomo “La Biennale di Venezia” per due mandati consecutivi. 2 – Incarichi direttivi in Gabinetti Ministeriali: a) Vice Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1970 al 1973 (Vice Capo di Gabinetto). b) Ministero dei lavori pubblici dal 1973 al 1975 (Capo dell’Ufficio Legislativo). c) Ministero della difesa dal 1979 al 1983 (Consigliere Giuridico del Ministro). d) Ministero per il turismo e lo spettacolo dal 1983 al 1985 (Capo di Gabinetto). e) Ministero dell’ambiente dal 1986 al 1987 (Capo di Gabinetto) f) Ministero delle aree urbane dal 1987 al 1993 (Capo di Gabinetto). 3 – Attività svolte in organismi internazionali e altri organismi interni: a) Membro del Comitato per i Pubblici Appalti della allora CEE a Bruxelles dal 1973 al 1975. b) Membro del Comitato Giuridico dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO-OACI) a Montreal dal 1983 al 1985. c) Membro del Comitato per gli Affari Urbani dell’OCSE a Parigi dal 1987 al 1993. d) Membro della delegazione della Cassa per il Mezzogiorno dal 1973 al 1975. e) Membro del Consiglio Superiore delle Forze Armate dal 1981 al 2002. f) Membro del Consiglio di Amministrazione dei Monopoli di Stato. g) Giudice della Commissione Tributaria Centrale dal 1992 al 2002. 4 – Attività ulteriori: a) Presidente o Membro di Commissioni di studio istituite dalla Pubblica Amministrazione (Commissione Giannini per il riordino delle forze armate, Commissione per la rilocalizzazione dei Ministeri in Roma Capitale ed altre). b) Presidente o Membro di commissioni di esame (Avvocatura dello Stato, INPS ed altre). c) Autore di saggi ed articoli su riviste giuridiche (Rassegna dell’Avvocatura dello Stato e numerose altre) e su riviste di studi politici e di cultura (“Specchio Economico”, “Politica e Mezzogiorno” “Minerva” ed altre). d) E’ iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti (Ordine interregionale del Lazio e del Molise) dal 1992. 5 – Onorificenze: a) Cavaliere di Gran Croce – Ordine al Merito della Repubblica Italiana – data di conferimento 28 gennaio 2002 b) Cavaliere di Gran Croce al Merito dell’Ordine Sovrano Militare di Malta c) Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana. d) Salernitano illustre – Camera di Commercio di Salerno e) Cittadino Onorario di Eboli - Amministrazione Comunale f) Insignito del Premio Capalbio “per lo stile nel Governo” 6 – Autore di libri: A) SAGGI SOCIO-POLITICI 1. "Cinquanta proposte di buon governo” - Marsilio Editore - 1992; 2. “L’irresistibile vento dell’ovest” - Menzione speciale al Premio Internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti”; Minerva Editrice - 2001; 3. “Recondite armonie di riforme diverse” - Premio Presidente Provincia Salerno al premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” - Maggioli Editore - 2004; 4. “Le utopie possibili. Bel Paese e Buon Governo” - Premio alla carriera al Premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” 2005 - Maggioli Editore - 2005; 5. “Le probabilità ragionevoli” - 2006; 6. “La passione della ragione” - Avagliano Editore - 2008; 7. “Dall’impegno al distacco” - Avagliano Editore - 2007; 8. “Casta Italia” - Avagliano Editore - 2009; 9. “Nessun dorma” - Avagliano Editore - 2010; 10. “Le luci spente dell’illuminismo” - Avagliano Editore - 2010; 11. “La forza e la frode” –Avagliano Editore 2012 12. “Il dispotismo indulgente” – Avagliano Editore - 2013 13. “EUROCRASH – Cinquanta ipotesi d’incerto futuro” – Curcio Editore 2014 14. “Debole di costituzione” – Editore Mondadori 2014 15. “Europa mia, benché il parlar sia indarno” Avagliano Editore, 2017 16. " Il decennio nero degli Italiani – Dal Porcellum al Rosatellum – Avagliano 2018 17. "Elogio del pensiero libero – Genesi Editrice 2019 B) SAGGI CINEMATOGRAFICI 18. “Il bello nel cinema” - Saggi di estetica cinematografica - Seam Editrice - 2000; 19. “Il Leone e gli Oscar” - Saggi di estetica cinematografica - Eagle Pictures editrice - 2001; 20, “Fermo immagine” - Saggi di estetica cinematografica- Premio al Festival Cinematografico di Salerno - Minerva editrice - 2001; 21. “Il cinema tra irrisione e riflessione” – critiche cinematografiche -Avagliano Editore, 2011. 22. “Voce fuori campo” – critiche cinematografiche – Avagliano Editore 2014. 23. “L’Orso e la Palma” – Istituto culturale del Mezzogiorno. 217 24. “50 film da rivedere” – Istituto Culturale del Mezzogiorno - 2018 25. "Federico Fellini- realista e visionario – Ist.Cult.Mezzogiorno 2019 C) NARRATIVA E POESIA 26. “Un gioco malandrino di finestre e balconi” - Romanzo - Premio Speciale Grinzane Cavour Cesare Pavese - Avagliano Editore - 2006; 27. “Il Chiodo nella sabbia” - Romanzo – Menzione speciale al Premio Roma - Avagliano Editore - 2008; 28. “La baia del dubbio” - Romanzo – Premio per la narrativa del Centro di psicologia Salvatore Valitutti di Salerno - Avagliano Editore - 2009; 29. “La verità dietro l’angolo – Romanzo – Premio speciale Capri 2011 - Avagliano Editore - 2011 30. “I pazzi e le smorfie” – Versi e Aforismi – 3 Edizione - Genesi Editrice 2011 31. “La Grimpeuse – Confessioni di una rampante” – Genesi editrice - 2013 32. “Grigio senza sfumature” – Romanzo – Avagliano Editore 2014 33. “ In fuga dall’intimità” – Romanzo – Avagliano Editore 2015. 34. “Canzoniere satirico” – Versi e Aforismi – Genesi Editrice 2015. 35. “Vissi d’arte” – Romanzo – Avagliano Editore 2018 36. “Fake-off” – Romanzo – Avagliano Editore 2919 37. “Tutti promossi a fine-anno” 38. “L’albero dell’ignoranza” Romanzo (in prep.)

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