Alcune riflessioni sull’uso dei femminili professionali:
Quindi bene che lottiamo per i nostri diritti, nessuno escluso però.
Ricordandoci sempre che i diritti non tolgono niente a nessuno.
Infine, e poi chiudo, parlare di vocali (sì, mi riferisco a Ambra e a ciò che ha detto al concerto del primo maggio) come se fossero un gingillo superfluo, come se fossero altro dalle parole e da ciò che le parole possono fare nel concorrere a un’evoluzione culturale sempre troppo lenta, significa continuare a occuparsi del contenuto tralasciando il processo.
Come nominiamo la realtà ci aiuta a crearla, a interagire con essa e anche un po’ a cambiarla.
Mi sono letto il nuovo libro di Francesco Costa Se guardiamo la politica di oggi,…
Puntata 9️⃣ #ProjectManager il cavaliere del Gantt Qui si gioca "in casa" vista la pluriennale…
Di TEDx (anche) in Italia ce ne sono parecchi e in molti ci sono professionisti…