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Tiziana Rinaldi Giacometti, percezioni in contemporanea

L’artista Tiziana Rinaldi Giacometti nasce a Roma nel 1981. L’indagine conoscitiva del suo lavoro consente trasversalmente di lambire molteplici espressioni artistiche: installazione, pittura, scultura, video art, performance e street art. La scelta della forma espressiva da adottare arriva dopo una attenta analisi progettuale in cui si delinea il racconto visivo. Una ricerca incentrata sull’uomo contemporaneo e, nonostante la molteplicità delle tecniche artistiche adottate, riesce ad essere riconducibile alla visione personale dell’artista. Centrale il ruolo svolto dallo spettatore che nel suo lavoro si tramuta in fruitore coinvolto emotivamente e fisicamente. Eredita lezioni di duchampiana memoria, riuscendo, ed è qui la straordinarietà dell’artista, a tracciarne percorsi e suggestioni ex novo. Profondamente interessata ad una riflessione sulla società attuale standardizzata ed orfana d’identità e memoria.

“Etant donnès Aujourd’hui” di Tiziana Rinaldi Giacometti

“Etant donnès Aujourd’hui” di Tiziana Rinaldi Giacometti

L’opera che seleziono s’intitola “Etant donnès Aujourd’hui”. Opera che apparentemente soddisfa la richiesta perpetuata di una leggibilità immediata ma che a “guardar bene” riesce ad instaurare un rapporto di interconnessione e scambio con l’osservatore richiedendone esplicitamente un suo intervento. Mi spiego: inizialmente si è colpiti dalla scena insolita e carica di rimandi, contestualmente una luce intermittente dal semaforo posto a destra in primo piano attira il fruitore che, dai fori ricavati sulla superficie dipinta e per poter osservare meglio, entra di fatto nella scena stessa, divenendone parte integrante. La mia attenzione ricade in particolare su questo lavoro in quanto riconducibile ad una discussione aperta ed attuale sul ruolo stesso dell’arte contemporanea oggi, in cui l’opera d’arte non va solo guardata ma letta come un testo.

La tecnica: Olio su tela montata su tavola, video 2’ e tablet.

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Rossella Savarese

Da sempre appassionata di arti visive, cinema e teatro, si diploma presso l'Istituto Statale d'Arte di Sorrento “Francesco Grandi”, proseguendo il percorso di studi all'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove nel 2004 consegue la laurea in Conservazione dei Beni Culturali, incentrandosi sul settore contemporaneo. Discute una tesi sull'importanza dell'attività di Peggy Guggenheim quale ponte di collegamento tra l'arte dei paesi europei e quelli extraeuropei. Si susseguono esperienze nel settore dell'arte contemporanea, ricopre ruoli manageriali presso gallerie di arte contemporanea di respiro internazionale, quali la Miart Gallery con sede in Via Brera a Milano, occupandosi altresì delle relazioni estere e della curatela di mostre. Partecipa a diversi eventi fieristici dedicati, tra i quali Miart a Milano e Kunstart a Bolzano. Nel 2011 partecipa alla rassegna “Valore Donna”, alla Pinacoteca di Positano (Sa), con un intervento “Come leggere un'opera d'arte”. Nel 2012 è autrice del catalogo “Antonio Di Viccaro - Paesaggi italiani”, edito da Iemme Edizioni, in coedizione con Mondo Arte, magazine per il quale cura più interventi. Nel 2014 partecipa come relatrice alla conferenza in lingua inglese “La transavanguardia italiana”, tenutasi a Bruxelles e dove, con il patrocinio dell'Istituto di Cultura Italiana, organizza una collettiva di artisti italiani. Socio fondatore dell'Associazione Culturale Syart, nel 2018 è curatrice del "SyArt Sorrento Festival” evento che si svolge, a cadenza annuale, nella prestigiosa Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. Nello stesso anno inaugura la SyArt Gallery dedicata all'arte contemporanea e situata a pochi passi dalla dimora storica di Torquato Tasso, nel cuore di Sorrento. La sua attività di art curator prosegue in Italia ed all'estero.

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