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Un Oscar per l’Italia all’estero

L’Italia continentale era presente ad Hollywood alla recente 93ma cerimonia annuale degli Academy Awards con tre “nominations”, senza peró ottenere alcun Oscar.

            L’altra Italia, quella all’estero, invece ne ha conquistato uno. Ad essere nominati dall’Italia continentale sono stati Laura Pausini per la migliore canzone (“Io si”) del film “La vita davanti a sé”, Massimo Cantini Parrini per i costumi di “Pinocchio”, e Dalia Colli per il trucco di “Pinocchio”. A vincere per l’Italia all’estero é stato Anthony Giacchino, originario di Casoli, in provincia di Chieti da parte materna, e di Caccamo, in provincia di Palermo, da parte paterna. Prima di Anthony, nel 2010 un Oscar era andato anche al suo fratello maggiore Michael Jr. per la colonna sonora del film d’animazione “Up”.

            Il 52enne nativo del New Jersey Anthony (foto), ha vinto l’Oscar per il suo documentario “Colette”, la storia e testimonianza della partigiana francese oggi 92enne Colette Marin-Catherine, che va in Germania per la prima volta per visitare il campo di concentramento Mittelbau-Dora dove morí suo fratello. In precedenza, nel 2008, Anthony aveva vinto un Emmy (il principale premio televisivo) per il programma “Great Moments”.

            Giacchino, ancora ad Hollywood dopo la recente premiazione, ha chiamato il “Moondo” a New York City quando da lui erano le 6:30 del mattino (9:30 a NY) per raccontare: “mia madre é originaria di Casoli, paese che ho visitato alcune volte, l’ultima nel 2003 assieme ai miei famigliari e dove lo zio di mia madre ha fatto da guida. Conto di tornare in Italia presto, ma prima devo migliorare il mio italiano”. Poi aggiunge che nel 2012 ha visitato anche Caccamo quando il sindaco ha offerto le chiavi del paese al fratello Michael.

            Anthony ha studiato tedesco all’Universitá di Filadelfia ed é stato in Germania due anni con il passaporto italiano, dove ha seguito anche un corso di lingua italiana.

            Ad emigrare in America da Casoli nel 1920 fu il nonno materno Antonio Fortunato, mentre la mamma Josephine é nata in Pennsylvania, come pure il padre di Anthony, Michael ed il nonno paterno John. Il bisnonno paterno Michele e la bisnonna Concetta Sanfratello avevano lasciato la Sicilia nel 1902. 

            Anthony ha due fratelli ed una sorella, Maria (pure produttrice), il secondo fratello John, invece lavora in campo immobiliare.

            La carriera di cinematografo di Giacchino inizia nel 2007 a Brooklyn, New York, (dove risiede oggi) con la casa produttrice da lui fondata, Time Travel Unlimited, che da allora ha sfornato ben 15 documentari. Prima di allora produceva programmi per conto di History Channel. Quanto alla cerimonia degli Oscar, Giacchino confessa di essere stato molto emozionato, anche per la presenza di tante star di Hollywood, e ci tiene a spiegare che “eravamo tutti tamponati e quarantinati”.

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Dom Serafini

Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

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