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Una linea di demarcazione tra la libertà di parola e l’intimidazione

Caro Direttore,

mi inserisco nel dibattito aperto dalla lettera che ti ha inviato Bruno Somalvico dal titolo “Oscurare le dichiarazioni di Trump è o no un grave atto di censura?“.

Vorrei ricordare a Bruno che in America esiste ancora una linea di di demarcazione tra la libertà di parola (in Italia esiste la “libertà di pensiero”, per le parole scattano le denunce) e l’intimidazione.

Inoltre, quando é generalmente riconosciuto che il presidente Trump lancia segnali belligeranti utilizzando fatti inesistenti, é responsabilità dei media non diffonderli. Sarebbe Bruno disposto a non censurare qualcuno che, senza motivo, gridi “al fuoco” in un cinema buio e zeppo di spettatori?

Tornando a Trump, dopo i suoi primi avvertimenti (infondati) di brogli elettorali che hanno fatto mobilitare i militanti a presentarsi  minacciosamente davanti alle sedi dei scrutini con armi semi-automatiche (invocando il primo e secondo Emendamento della Costituzione: libertà di espressione e libertà di possedere armi) la stampa (ed alcuni social media) ha dovuto per forza toglierli il megafono per evitare il panico di “al fuoco”.

Dom Serafini

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Dom Serafini

Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

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