Diario di una quarantena

Una sospensione necessaria

Di Ilaria Iuliano

La storia dell’umanità, dall’esplosione del Big Bang fino ad oggi è stata un’alternanza di disastri e progressi che hanno messo alla prova l’uomo. Durante il corso degli anni insieme a successi straordinari l’uomo ha dovuto affrontare anche momenti di forte crisi inciampando, talvolta, in qualche crepa sociale come la piaga della schiavitù e lo sterminio dell’Olocausto. Succede che in questi momenti di difficoltà e disorientamento l’umanità risponda con disordine e irrazionalità per cui la dittatura finisce per apparire l’unica forma di governo che possa garantire ordine e tranquillità.

Che si chiami imperatore o Duce non importa, è pur sempre un tiranno che sopprime la libertà annientando l’individuo. Io invece credo nella democrazia che promuove la libertà di pensiero ed espressione, che favorisce la diversità e il confronto indispensabili per la civilizzazione. La democrazia è però prova di responsabilità e di solidarietà. L’Italia afflitta dal Coronavirus, recentemente, ha dovuto “stringere “ la democrazia per evitare caos e indisciplina in quanto gli Italiani non si dimostrano rispettosi e ossequiosi delle regole e sono allergici ad ogni restrizioni a cui si piegano solo sotto minaccia di sanzioni.

Una sospensione necessaria (pixabay.com)

Dopo la chiusura delle scuole lo scorso 4 Marzo molti hanno continuato a gustarsi aperitivi in riva al mare, ad andare al cinema, a fare shopping mostrando una irragionevole irresponsabilità. Così il presidente del consiglio Conte è stato costretto ad adottare provvedimenti più restrittivi che cozzano con i principi che sono alla base di ogni democrazia.

Come mai l’Italia ha bisogno della sferza per conquistare la salvezza? Non può proteggersi semplicemente con intelligenza e altruismo? Cari italiani vi si chiede di salvare il mondo restando a casa in pigiama non di combattere su un campo di guerra rischiando la vita. La storia ci sta mettendo di nuovo alla prova però questa volta non si tratta della corsa al più forte ma di abbattere un nemico invisibile che attacca chiunque, senza distinzione, e che coinvolge l’intero pianeta.

Sarà difficile, lo so. Ma ogni cittadino deve impegnarsi affinché tutto ciò passi presto, per tornare alla normalità a quella banale che manca tanto, ad abbracciarsi, baciarsi e gioire infinitamente.

Non temete i momenti difficili, il meglio viene da lì” – Rita Levi Montalcini.

Dalla Rubrica “Diario di una Quarantena”:

Condividi

Ultimi articoli

Salario “giusto” o salario minimo?

Attenzione: dietro una definizione si nasconde Il trucco. È vero, è un post politico, ma…

17 Maggio 2026

Soldi, sesso e potere: perché parlarne conta

Avete mai notato quanto spesso il denaro venga trattato come un argomento scomodo, quasi intimo?…

10 Maggio 2026

Tornare al lavoro a 57 anni dopo il lavoro di cura famigliare

Il testo esplora il conflitto interiore di una donna di 57 anni che, dopo una…

5 Maggio 2026

Israele, Palestina e i libri

Ho letto 11 libri dall'inizio dell'anno, ma il punto non è questo. È che 4…

4 Maggio 2026

Pannelli fotovoltaici e parcheggi dei supermercati

Il sole in Italia non manca, eppure l'energia fotovoltaica ancora è indietro e spesso vediamo…

3 Maggio 2026

Quei mozziconi di sigarette (e altro) gettati a terra.

Avete presente come molte persone gettino i rifiuti e i mozziconi di sigarette a terra…

3 Maggio 2026