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Vent’anni di matrimonio e una lunga carriera: la ricetta dei Jalisse

I Jalisse hanno sfidato ogni legge non scritta del mondo dello spettacolo con un amore che ha resistito, anzi è stato la vera forza del loro sodalizio artistico. Alessandra Drusian, trevigiana, dalle doti vocali e interpretative non comuni, incontra Fabio Ricci, giovane cantautore romano, in un’estate calda del 1990. Tra i due scocca subito qualcosa, entrambi sono d’accordo nel dire, che è stato dapprima un interesse professionale, ma sta di fatto che al secondo incontro è un’attrazione fatale che non lascia scampo. Incontrarli è stata una bella esperienza, per la naturalezza con la quale parlano di sé senza filtri ne pose.

Jalisse crediti fotografici Luca Salamon

Intervista esclusiva ai Jalisse

Nell’ultima puntata di “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, Nino Frassica ha introdotto la lettura di Novella Bella con una parodia dei Jalisse in “Fiumi di parole”. Qual è stata la vostra reazione?

Ci ha sorpreso – risponde Fabio– e ci ha fatto ridere ovviamente! Anche perché non è da tutti essere oggetto dei siparietti del grande Nino Frassica senza contare che evidentemente, nonostante siano passati più di vent’anni dalla nostra vittoria a Sanremo, “Fiumi di parole” non è stata dimenticata. C’è una cosa che vorrei sottolineare – dice Alessandra– noi siamo più carini!

Quali sono gli ingredienti fondamentali per un matrimonio e un sodalizio artistico così longevo?

 Il matrimonio è un sodalizio che si costruisce giorno dopo giorno, insieme, senza sentirsi  arrivati, perché è un cammino che ha mete e orizzonti nuovi da condividere. E’ fatica oltre che gioia, non sempre semplice lo sappiamo, ma quando è amore, va difeso e protetto perché è uno dei doni più belli che la vita ci può regalare. Del resto non si ottengono mai buoni risultati senza “allenamento” e impegno – aggiunge Fabio – ma se ci tieni, se capisci che è lei la donna della tua vita, niente ti può fermare. Il nostro consiglio è di aggiungere un pizzico d’ironia e complicità a insaporire il tutto e i risultati saranno ancora migliori!

E’ molto bello sentirvi raccontare così il vostro amore, ma non è stato mai “ingombrante” per la vostra carriera?

La nostra carriera è un tutt’uno con noi e la nostra storia. Io ho cominciato da solista, quando siamo diventati i Jalisse, ho cambiato modo di stare sul palco, migliorando la gestione della voce e imparando ad armonizzare con Fabio. Questo ha comportato dell’impegno, ma mi ha permesso di sperimentare e, ne sono certa, di diventare più brava. La nostra carriera non ha mai preso il sopravvento sul privato, che abbiamo difeso sempre da chiacchiere e gossip. Per esempio a Sanremo, in occasione della vittoria con “Fiumi di parole”, non rendemmo pubblica la nostra relazione. Abbiamo da poco festeggiato vent’anni di matrimonio con le nostre due figlie Angelica e Aurora alle quali, nonostante gli impegni di lavoro, cerchiamo di dedicare ogni attenzione come una famiglia qualunque. Ogni tanto c’è stato chi ci ha consigliato di separarci artisticamente, anche e soprattutto per strategie di mercato, ma non ci è mai interessato apparire per ciò che non siamo. La fedeltà a noi stessi, senza il timore di essere giudicati ci ha guidato fino a qui.

Jalisse crediti fotografici Luca Salamon

Siete impegnati a Teatro con uno spettacolo dal titolo “Non aver paura di chiamarlo amore” e state facendo le prove di un Musical, cosa ci raccontate a proposito?

“Non aver paura di chiamarlo amore” è uno spettacolo teatrale col quale mettiamo in scena la nostra vita di coppia, raccontandoci con tanta musica e allegria. Uno spettacolo per tutti, divertente e leggero dove siamo noi senza filtri o finzioni. Il Musical 9 to 5 con musiche e testi di Dolly Parton (diritti della celebre MTI Musical Theatre International) che debutterà nel mese di Marzo, è un lavoro che ci sta appassionando moltissimo, un progetto che ci è piaciuto da subito e speriamo possa entusiasmare allo stesso modo anche il pubblico.

Cos’altro bolle in pentola a casa “Jalisse”?

In pentola c’è un nuovo singolo col quale abbiamo esplorato sonorità e mondi apparentemente lontani dal nostro, cercando di coniugarli. Come nel matrimonio, anche in un sodalizio artistico, è importante continuare a sperimentare e questo nuovo brano rappresenta sicuramente qualcosa d’inedito per noi. Il testo è di Alessandra, mia la musica. Non vogliamo ancora svelarne i particolari, ma possiamo anticiparvi che non saremo soli… manca davvero poco: arriverà con la primavera!

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Veronica Ruggiero

Giornalista, collaboratrice presso il Gruppo Corriere.

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