Categorie: Ghetanaccio

Virginia Raggi e la soluzione del problema dei rifiuti a Roma

A me Virginia Raggi, sindaco di Roma da ormai quasi tre anni, sta simpatica, forse perchè tutti si divertono a criticarla ma nessuno propone di fare qualcosa per aiutarla nel suo difficilissimo compito.

Prendiamo ad esempio la faccenda delle immondizie accumulate perennemente per le strade di Roma: cosa deve fare il Sindaco se non trova dove metterle? Non può certo portare quintali, tonnellate di immondizie che danno anche cattivi odori a casa sua? Io ed alcuni amici del gruppo macellai, insieme a tre norcini tra i più famosi di Roma per le salsicce, abbiamo pensato ad una soluzione: aumentare il numero dei cinghiali.

Photo credit: Pixabay

Problema dei rifiuti a Roma: ecco la soluzione!

E’ inutile farsi illusioni, i gabbiani non ce la fanno a mangiare tutta l’immondizia, specie la plastica. I cinghiali invece consumano una maggiore quantità di cibo e digeriscono ogni cosa. Un paio di mila cinghiali (si tratterebbe solo di aggiungerne qualcuno a quelli che già ci sono) garantirebbe la scomparsa in breve tempo di tutti i rifiuti abbandonati, specie se di notte venissero spinti verso il centro storico dalla periferia, da dentro e fuori il raccordo anulare. La domenica mattina speciali squadre dell’AMA, l’azienda della nettezza urbana, dovrebbero sospingere tutti i cinghiali dai punti strategici da cui sono stati raggruppati (Piazza Esedra, Piazza del Popolo, Piazza Cavour, Piazzale Marconi) verso il Colosseo, dentro il quale verrebbero accolti da un centinaio di fucili a pallettoni che ne decreterebbero la sorte. Gli animali morti, trasportati sotto la Galleria di Piazza Colonna, dove si trova il gruppo dei norcini aderenti all’iniziativa, andrebbero subito trasformati in salsicce, che il giorno successivo il Comune potrebbe distribuire in beneficenza.

In poche settimana la gente riempirebbe la pancia ed i rifiuti nelle strade di Roma scomparirebbero. Non è vero che la mattanza dei cinghiali renderebbe Roma ancora più sporca di quello che è: più di così proprio non è possibile. Signor Sindaco, ci pensi!

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Ghetanaccio

Gaetano, detto Ghetanaccio, vecchio macellaio della Garbatella a Roma, ha studiato in seminario ed usa la penna un po’ come “er cortellaccio” con cui un tempo sgozzava i maiali.

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