In questi giorni sto leggendo il nuovo libro di Azzurra Rinaldi “Soldi, sesso e potere” e come direbbe Giulia Bezzi , “la tocca piano”: «Il lavoro di cura è stato trasformato in amore per evitare di doverlo pagare.» Sul resto del libro vi dirò quando l’avrò finito.
In tema lavoro e persone che lavorano vi consiglio tre libri molto validi.
Questi tre libri rappresentano una sorta di “trinità” del nuovo modo di intendere il lavoro in Italia: meno gerarchico, più umano e decisamente più integrato con la vita reale.
Ecco un’analisi dei temi principali di ciascuna opera:
1. “Collaborare a ogni età” – Sebastiano Zanolli.
Sottotitolo: La sfida della convivenza generazionale nei contesti lavorativi.
Zanolli affronta un tema caldissimo: per la prima volta nella storia, in ufficio convivono contemporaneamente fino a cinque generazioni diverse (dai Baby Boomers alla Gen Z).
Il nucleo del libro: Non è un trattato sociologico noioso, ma una guida pratica su come superare i pregiudizi (“i giovani non hanno voglia di lavorare”, “i vecchi non capiscono la tecnologia”).
2. “Fidati che c’è tutto” – Roberta Zantedeschi.
Sottotitolo: Scrivere di sé, del proprio lavoro, di ciò che siamo.
Roberta Zantedeschi, esperta di HR e scrittura professionale, sposta l’attenzione dal “cosa sai fare” al “chi sei mentre lo fai”.
Il nucleo del libro: è un invito a smettere di guardare al curriculum come a una lista della spesa di competenze tecniche. L’autrice sostiene che dentro ogni percorso professionale, anche quelli apparentemente frammentati, ci sia già tutto il valore necessario: bisogna solo imparare a narrarlo con autenticità.
3. “Cuore Business” – Riccarda Zezza.
Sottotitolo: Per una nuova storia del lavoro e della felicità.
Riccarda Zezza è l’ideatrice del metodo Life Based Learning e in questo libro demolisce il muro tra vita privata e vita professionale.
Il nucleo del libro: La tesi rivoluzionaria è che le esperienze di vita (diventare genitori, prendersi cura di un anziano, affrontare una crisi personale) non sono “distrazioni” dal lavoro, ma veri e propri master in leadership e soft skills.
Vi e mi propongo (perché ancora non l’ho letto) un +1, il libro di Osvaldo Danzi “Il lavoro trattato male”, perché questo libro ci racconta con gli occhi disillusi e di verità che le aziende molto spesso tradiscono i valori di cui parlano Zanolli, Zantedeschi e Zezza nei loro libri Mentre Zantedeschi.
Ora una riflessione personale sul salario minimo bocciato da questa maggioranza in Parlamento: l’altro giorno vedevo un’offerta di lavoro (e sottolineo “offerta di lavoro a tempo pieno” a 1350 Euro netti al mese. Prendendo le 173 ore di molte buste paga sono 7,80 € l’ora. Il salario minimo bocciato da questa maggioranza parlava di 9 Euro lordi all’ora. Io chi offre 1350 Euro al mese lo vorrei conoscere. A voi le considerazioni.
Buon Primo Maggio a voi.
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