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Carrà tra Japino e Sinatra

Ai tempi in cui si mise con Sergio Japino scrissero cose tremende, la più gentile delle quali era «La bella incontra la bestia».

«Furono cattivi, anzi mostruosi ed è inutile dire una balla: Sergio ne soffrì. Che posso dirle? Con lui ho tantissime cose in comune, anche impensabili, e Sergio, tra l’altro, non è mai stato brutto. Qualcuno ha mai fatto un appunto così su Costanzo e Maria De Filippi? Non credo».

Quante volte si è innamorata davvero?

«Lei mi è anche simpatico, ma questi sono cavolacci miei».

Raffaella Carrà. Photo Credit: Brevenews

Cosa è importante nell’amore?

«Ridere e non farsi troppe domande. Può essere una storia di tre giorni o lunga tutta la vita, ma se inizi a chiederti quanto durerà è già finita».

Con Frank Sinatra non iniziò neanche.

«Ma senza attrazione fisica, cosa vuole che inizi? Lui era molto simpatico, ma non mi piaceva. Non volevo essere la pupa del gangster. Mi aveva fatto arrivare una collana. “Devi prenderla”, mi dissero perentori quelli del film. La misi dentro un posacenere. Me la rubarono. Ecco che fine fece la collana di Frank Sinatra» [Raffaella Carrà a Malcom Pagani, Vanity].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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