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Conte: “La Tav non si farà più”

Conte: «La Tav non si farà più»

Cedendo alle pressioni dei grillini, e in particolare a quelle del ministro Toninelli, il premier Conte ha annunciato che la lineadell’Alta velocità in Val di Susa non si farà più. Il M5s ne aveva fatto un perno della sua campagna elettorale, ed è obbligato adesso alla coerenza anche perché s’è già rimangiato la parola sulla Tap (l’oleodotto che deve approdare in Puglia). L’Italia, che realizza l’opera attraverso la società Telt, partecipata da noi e dai francesi, ha già speso 400 milioni ed è impegnata per un investimento di 2,88 miliardi, soldi che dovrebbe tirar fuori comunque in caso di rinuncia unilaterale e a cui potrebbe aggiungersi una penale di due miliardi e l’esclusione per cinque anni da qualunque finanziamento europeo. La Lega aspetta la formalizzazione del divieto per alzare le barricate. Nel contratto di governo è solo scritto che le parti «si impegnano a ridiscutere» la questione Tav. Nessun accenno a una chiusura.

 

Sangiuliano al Tg1?

Salvini lascerebbe a Di Maio la scelta del presidente e dell’amministratore delegato della Rai, se Di Maio lasciasse a lui la scelta del direttore del Tg1, che in questo caso sarebbe Gennaro Sangiuliano. In crescita le probabilità di una presidenza Minoli. Fabrizio Salini dovrebbe essere indicato come amministratore delegato stamattina. Nel pacchetto sarebbe anche compresa la nomina di Bonomi al vertice delle Ferrovie, come vuole Salvini.

Ultime dal calciomercato

L’Inter è sempre più vicina a Vrsaljko. L’operazione potrebbe essere chiusa in prestito oneroso (molto oneroso, 8 milioni) e diritto di riscatto da esercitare tra un anno (altri 17): in pratica un acquisto con pagamento dilazionato in due tranche. Per sostituire il croato l’Atletico Madrid potrebbe prendere Arias (Psv), che sembrava a un passo dal Napoli. Gli azzurri preferirebbero Sabaly, senegalese del Bordeaux: il dubbio è legato alle condizioni del suo ginocchio, il club francese ha autorizzato quello di De Laurentiis a sottoporlo alle visite mediche.

La Lazio ha trovato l’accordo con il Siviglia per l’acquisto del trequartista Joaquin Correa: al club spagnolo andranno 16 milioni più 3 di bonus, al calciatore argentino 1,5 milioni a stagione per cinque anni. Intanto il Chelsea sembra intenzionato a presentare un’offerta sostanziosa alla Lazio per il serbo Milinkovic-Savic; Lotito però non vuole scendere sotto i 120 milioni di euro. Rimanendo in casa Chelsea, Maurizio Sarri ha deciso di non cedere Alvaro Morata e così il club londinese si è fatto indietro per Gonzalo Higuain, sempre più vicino al Milan, anche se c’è ancora molta distanza tra la richiesta della Juventus (60 milioni) e le possibilità economiche del Milan. José Mourinho ha ammesso che il terzino Matteo Darmian è in partenza dal Manchester United. «Matteo vuole andare via – ha detto l’allenatore – e credo che quando un giocatore vuole andare via, se arriva la giusta offerta, devi cercare di essere umano e lasciare che il giocatore segua il suo istinto». Su Darmian c’è da tempo l’Inter. Aurelio De Laurentiis ha fatto sapere che Carlo Ancelotti avrà a disposizione un nuovo terzino destro: o il senegalese Youssouf Sabaly del Bordeaux o il colombiano Santiago Arias del Psv. Poi, a domanda sul possibile arrivo di un portiere, il presidente del Napoli ha risposto così: «Bardi o Ochoa? Abbiamo una limitazione da coatti cerebrali a proposito del tesseramento degli extracomunitari, solo un coatto ha potuto far passare questa norma in Federcalcio. Secondo Lotito si doveva rafforzare l’Italia, mettendo certi paletti, infatti abbiamo visto com’è andata con la Nazionale».

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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