Il sogno di Matteo Salvini di arrivare a cento europarlamentari sovranisti per ora s’infrange. Sia Nigel Farage, leader del britannico Brexit Party, che il premier ungherese Viktor Orbán non vogliono avere a che fare con la Lega.
Orbán l’ha ribadito ieri: «Non vedo molte possibilità di cooperazione a livello di partiti o in un gruppo parlamentare condiviso». Il capo di Fidesz preferisce restare nel Ppe, piuttosto che schierarsi con i sovranisti che saranno, numeri alla mano, una minoranza destinata all’opposizione. Salvini e Le Pen hanno portato a casa 58 seggi e senza i 13 di Fidesz e i 29 del Brexit Party, non avranno molta voce in capitolo.
CLICCA QUI e ricevi gratuitamente anteprima completa via mail per un mese
Il testo esplora il conflitto interiore di una donna di 57 anni che, dopo una…
Ho letto 11 libri dall'inizio dell'anno, ma il punto non è questo. È che 4…
Il sole in Italia non manca, eppure l'energia fotovoltaica ancora è indietro e spesso vediamo…
Avete presente come molte persone gettino i rifiuti e i mozziconi di sigarette a terra…
Oggi ci lascia Alex Zanardi, e non è solo la perdita di un campione dello…
In questi giorni sto leggendo il nuovo libro di Azzurra Rinaldi "Soldi, sesso e potere"…