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Il debito della Juve è sostenibile?

«Attenti al debito. Lo dice la Juventus a proposito del proprio elevato indebitamento finanziario. Il debito è inserito tra i “fattori di rischio” nel prospetto presentato dalla Juventus agli investitori per il recente collocamento di un bond di 175 milioni di euro.

Dopo aver ricordato che al 30 giugno 2018 il debito finanziario netto ammontava a 309,8 milioni di euro, il documento della Juventus dice (in inglese): “La significativa leva finanziaria può rendere difficile per la Juventus sostenere il suo debito, inclusi i bond, e gestire la sua attività sociale”. E avverte: “La Juventus non può assicurare che sarà in grado di rifinanziare o ripagare tutto il suo debito, inclusi i bond, a condizioni commerciali ragionevoli o del tutto”. Il debito finanziario netto della Juve è aumentato del 90% nello scorso esercizio. Il club presieduto da Andrea Agnelli ha già previsto che aumenti ancora nella stagione corrente. Completato il collocamento del bond (che è un debito), il 13 febbraio il direttore finanziario della Juventus, Marco Re, ha detto che il debito è sostenibile. Banche verso le quali la Juventus al 30 giugno 2018 aveva debiti finanziari: Credito Sportivo (37 milioni), Popolare di Milano (14,7 milioni), Mps, Banca del Piemonte, Ubi banca (51,7 milioni in totale), FactorIt (Popolare di Sondrio, 50 milioni), Unicredit Factoring (80 milioni) e Ifis (30,1 milioni)» [Dragoni, Sole].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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