Diario di una quarantena

Il mondo dalla mia finestra

Di Eleonora Prati

Sono ancora qui, costretta a restare in casa. La noia e la tristezza mi assalgono, così mi affaccio alla finestra e vedo un paese morto, nessun passante per strada, saracinesche di negozi chiuse e due o tre macchine circolare. Mentre guardo , ogni cosa appare con una luce diversa, è come se il mondo fosse congelato nel tempo e nello spazio e non aspettasse altro se non il suo scongelamento. Io mi sento come se fossi l’unica ad essere viva, così do il via alla mia immaginazione, fantasticando e pensando a quando tutto questo sarà finito.

Sono qui, con il fiato sospeso, ad attendere la fine di un qualcosa che, però, non dipende da noi. Mi sveglio e affronto le giornate secondo il “carpe diem”, mi godo quello che mi resta da fare, anche imparando da questa situazione. Tutto tace, solo le onde del mare continuano a sciabordare e gli uccelli a cinguettare Siamo disorientati, non abbiamo più consapevolezza alcuna Bisognerebbe cercare di gettare luce sulle piccole cose, dimostrando che forse, dopotutto, non sono così piccole.

Condividi

Ultimi articoli

Recensione di “FAI DI TE STESSO UN BRAND”

Ciao a tutti, amiche e amici di "I bei libri come ciliegie". Spero abbiate un…

15 Aprile 2026

Lavoro è collaborazione

Il Linkedin Top Post di oggi è di Sebastiano Zanolli.

14 Aprile 2026

Parlando con Roberta Zantedeschi

Dopo Sebastiano Zanolli ho pensato di chiedere a Roberta Zantedeschi il suo punto di vista…

10 Aprile 2026

Femminismo e gli uomini

Mi sono spesso chiesto se è possibile essere uomini e femministi, e la risposta rapida…

3 Aprile 2026

PUÒ UN LIBRO RISOLVERE IL PROBLEMA DEL GENDER PAY GAP O DEL PATRIARCATO?

Diciamocelo subito chiaramente: un libro, da solo, non ha le braccia per smantellare un sistema…

2 Aprile 2026