Il numero degli sfollati sale a 55mila, quello dei feriti a 2.069, quello dei morti a 432.
Oggi il premier Conte incontrerà il primo ministro del governo di accordo di unità nazionale libico Fayez al-Serraj. Si sa già che Serraj chiederà all’Italia più impegno «per difendere le ragioni del governo sostenuto dalle Nazioni Unite ma abbandonato dalla comunità internazionale». Conte, che ha riscontrato più volte difficoltà nel suo ruolo da mediatore tra le due fazioni, soprattutto dopo l’appoggio degli Usa ad Haftar, solleciterà al-Serraj a ricucire i rapporti con la Francia di Macron e a rafforzare quelli con la Germania della Merkel.
Ora che le sue forze sono riuscite a respingere Haftar dai sobborghi di Tripoli, al-Serraj non ha ancora accolto il cessate il fuoco per il Ramadan proposto dalla missione di supporto dell’Onu in Libia. La tregua umanitaria è stata respinta anche dal generale Haftar, che ha invitato i propri soldati a continuare a combattere. Intanto il numero degli sfollati sale a 55mila, quello dei feriti a 2.069, quello dei morti a 432.
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