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La Nuova Zelanda ha depenalizzato l’aborto

In Nuova Zelanda l’aborto non è più un reato. La nuova legge, approvata in terza lettura con 68 voti a favore e 51 contrari, consente alle donne di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza entro le prime 20 settimane di gestazione. «Per oltre 42 anni, l’aborto è stato in Nuova Zelanda l’unica procedura medica considerata un crimine, ma d’ora in poi sarà giustamente trattato come una questione di salute» ha commentato il ministro della giustizia Andrew Little. La legge era stata promessa in campagna elettorale dalla prima ministra Jacinda Ardern, che nel corso del suo mandato aveva già approvato diverse misure a favore delle donne, fra cui l’introduzione di un permesso di lavoro pagato alle vittime di violenza domestica.
«Quello dell’interruzione volontaria di gravidanza è uno dei nodi più controversi del panorama politico e sociale della Nuova Zelanda, paese che registra tassi di aborto tra i più alti del mondo: i casi dichiarati nel 2018 sono stati 13,5 ogni 1.000 donne tra i 15 e i 44 anni, valori doppi, per esempio, rispetto a quelli di Germania (7,1) e Italia (6,2)» [Napoletano, Avvenire]. 

gravidanza
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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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